Le aziende potranno scegliere tra due percorsi di investimento: la ricostituzione dell’oliveto, attraverso la sostituzione degli alberi compromessi con cultivar riconosciute resistenti o tolleranti, oppure la riconversione produttiva verso altre colture arboree consentite dalle disposizioni fitosanitarie.La misura finanzierà gli investimenti necessari al ripristino della capacità produttiva e non i mancati redditi pregressi.
Procedura automatizzata
Uno degli elementi qualificanti del bando è rappresentato dall’istruttoria interamente automatizzata, che sarà effettuata attraverso il Sistema informativo agricolo nazionale (Sian) e le banche dati agricole disponibili. L’utilizzo delle informazioni già presenti nei sistemi informativi consentirà di verificare i requisiti, attribuire i punteggi, calcolare il contributo e accelerare la valutazione delle domande, riducendo gli adempimenti e i passaggi amministrativi a carico delle imprese.
Il ricorso a costi standard e criteri oggettivi di selezione punta, inoltre, a garantire uniformità di trattamento, trasparenza e verificabilità delle procedure, semplificando la determinazione degli aiuti e la rendicontazione degli investimenti, senza rinunciare ai controlli sulla loro effettiva realizzazione.
Sostegno a chi ha espiantato
Tra gli aspetti più significativi della misura figura la possibilità di accedere al sostegno anche per le aziende che hanno già effettuato interventi di espianto a partire da aprile 2019, nel rispetto dei requisiti previsti dal bando. Una scelta che riconosce il percorso delle imprese che hanno affrontato tempestivamente le conseguenze dell’emergenza fitosanitaria, evitando che gli interventi già realizzati per rimuovere gli alberi compromessi si traducano in uno svantaggio nell’accesso alle nuove opportunità di investimento.
Il bando riserva, inoltre, attenzione alle aziende con superfici olivetate più contenute e ai territori riconosciuti infetti da più tempo, attraverso criteri di selezione che valorizzano la dimensione degli interventi e la durata dell’impatto dell’emergenza. La graduatoria sarà definita sulla base di un punteggio massimo di 100 punti, attribuiti considerando la specializzazione olivicola dell’azienda, la dimensione della superficie interessata, l’anzianità della zona infetta, la qualifica professionale del richiedente e l’impiego di materiale vegetale certificato. Per accedere all’aiuto sarà necessario conseguire almeno 20 punti.

