“Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio”: è quanto ha detto Lamin Saidilly, 22 anni, alle forze dell’ordine che lo hanno fermato ieri, sabato 4 luglio, dopo che ha accoltellato uno sconosciuto in un bar di Milano. Secondo quanto si legge nel capo di imputazione, “con il capo coperto da un passamontagna nero e senza proferire alcuna frase”, ha aggredito la vittima “dalle spalle, con un coltello di 21 centimetri colpendolo con 20 fendenti” alla testa, al collo, al torace e all’addome. Il pm Elio Ramondini ha inviato la richiesta di convalida dell’arresto al gip per tentato omicidio ritenendo sussistenti il pericolo di fuga e di reiterazione del reato. Saidilly, nato a Conegliano Veneto (Treviso), sarà interrogato domani mattina, lunedì 6 luglio, dal gip Luigi Iannelli nel carcere di San Vittore.
Uomo accoltellato non è in pericolo di vita
Gerardo P, 55 anni, colpito da Saidilly mentre stava facendo colazione con il padre, non è più in pericolo di vita ed è attualmente ricoverato all’ospedale Niguarda. L’uomo è stato sottoposto a più operazioni ieri sera e questa mattina e ora è in terapia intensiva post intervento ma le sue condizioni sono in miglioramento. Le ferite da arma da taglio che ha ricevuto, in particolare all’addome e al torace, non sono state particolarmente profonde. Resta in prognosi riservata ma non dovrebbe avere particolari conseguenze e la sua degenza in ospedale non sarà lunga.
Il pm: «Aveva pianificato di uccidere un facile bersaglio»
Il pm di Milano ha contestato a Saidilly il tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. Lo si evince dalla richiesta di convalida dell’arresto. In base alla ricostruzione finora operata, si ipotizza che l’uomo abbia pianificato di uscire in strada per “cagionare la morte” della prima persona che potesse essere facile bersaglio. Tant’è che era travisato e aveva un coltello “con lama bifilare della lunghezza complessiva di 21 centimetri”. Mentre i futili motivi solo legati a ciò che ha detto: “Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio”.
Salvini: «Se lo rifarebbe non esca più dal carcere»
«Parole allucinanti. Si è divertito e lo rifarebbe? Che non esca più dal carcere allora!». Così sui social il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, commenta quando detto dal ventiduenne Lamin Saidilly alle forze dell’ordine che lo hanno fermato ieri dopo l’accoltellamento a Milano.

