Sac, la società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che, «a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stato disposto il prolungamento della chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1) e la chiusura del settore B3. Sono sospese tutte le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle ore 6 di domani».
Anche diverse strade provinciali della provincia sono intasate per effetto dell’eruzione dell’Etna. L’attività del vulcano e le sua spettacolari colate laviche entusiasma escursionisti e curiosi che, soprattutto a partire dall’imbrunire, prendono d’assalto il vulcano attivo più alto d’Europa.
Le colate hanno invaso la desertica valle del Bove. L’attività eruttiva sta attirando, soprattutto nelle ore serali e notturne, numerosi curiosi che percorrono i sentieri di Schiena dell’Asino e di Serracozzo per raggiungere i punti panoramici dai quali osservare il fenomeno. Ma alcuni non sono attrezzati e rischiano di perdersi, come è successo a due ventenni, un ragazzo e una ragazza, entrambi della provincia di Catania, che sono stati soccorsi la notte scorsa da tecnici Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico (Cnsas) della stazione Etna Nord, dopo aver perso la traccia del sentiero che li avrebbe ricondotti al parcheggio del Rifugio Citelli. I due, come centinaia di turisti che durante le ore notturne percorrono i sentieri del vulcano, si erano recati nel punto panoramico dal quale è possibile osservare il campo lavico generato dai due coni all’interno della Valle del Bove e della Valle del Leone. Durante il rientro, perdendo la traccia del sentiero e trovandosi in un’area particolarmente impervia, hanno attivato i soccorsi tramite il 112.

