Gigantesche talpe meccaniche lunghe oltre 150 metri e pesanti circa 1.700 tonnellate sono pronte a scavare i nuovi tunnel ferroviari sotto il fiume Hudson, tra New York e il New Jersey. Le macchine, prodotte in Germania e spedite negli Stati Uniti in quasi cento componenti separati, vengono assemblate in un grande cantiere coperto a North Bergen.
Le perforatrici dovranno scavare attraverso il duro basalto delle Palisades del New Jersey prima di proseguire sotto il letto del fiume e verso Manhattan. Le frese sono costruite con carburo di tungsteno, materiale descritto dagli ingegneri del progetto come più duro del diamante.
L’obiettivo del progetto Hudson Tunnel, dal valore di circa 16 miliardi di dollari, è alleggerire il traffico delle due gallerie ferroviarie esistenti, in funzione dal 1910, utilizzate ogni giorno dai treni Amtrak e dai convogli pendolari tra New York e New Jersey.
I nuovi tunnel dovrebbero entrare in servizio nel 2035, mentre quelli storici saranno successivamente ristrutturati.
L’opera ha rischiato di fermarsi nei mesi scorsi dopo il congelamento dei fondi federali deciso dal presidente Donald Trump durante lo shutdown dello scorso anno. L’amministrazione aveva contestato alcuni programmi legati a diversità, equità e inclusione presenti nel progetto. I lavori sono poi ripresi dopo l’intervento di un giudice federale che ha ordinato lo sblocco dei finanziamenti.

