I 22 utenti italiani, di cui 10 attivi anche nella condivisione di materiale, sono stati destinatari di provvedimenti di perquisizione locale, personale ed informatica. Le operazioni, nella medesima giornata, si sono concluse con l’arresto in flagranza di reato di 10 soggetti perché trovati in possesso di una ingente quantità di materiale pedopornografico, video ed immagini di minori anche in tenera età, materiale illecito abilmente occultato, di difficile accesso, protetto in cartelle anche crittografate per impedirne il ritrovamento, ancora in corso di quantificazione. Tra gli arresti in flagranza figurano 6 soggetti residenti nelle Province di Torino Milano e Padova, uno rispettivamente della Provincia di Fermo, Cagliari, Palermo, e Treviso, di cui pochi con precedenti specifici ed altri insospettabili autori.
L’esecuzione dei provvedimenti ha visto la partecipazione di oltre 100 operatori specializzati della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica dei Centri Operativi e delle dipendenti Sezioni Operative di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Trento e Venezia con la collaborazione di personale dei Gabinetti Interregionali di Polizia Scientifica territorialmente competenti, nonché la presenza, come osservatori, di operatori dell’HSI, presso obiettivi ritenuti di particolare interesse operativo.
Il materiale sequestrato
Cospicuo il materiale informatico sequestrato con circa 200 dispositivi (smartphone, tablet, pc, hard disk) e il materiale illecito di pedopornografia sottratto ai mercati e alle piattaforme di scambio a livello internazionale. La cooperazione giudiziaria avviata per l’esecuzione della misura custodiale e della perquisizione locale, personale ed informatica, eseguita nei confronti del cittadino svizzero dalla Polizia cantonale, con la partecipazione di due operatori del Cncpo e con la collaborazione di personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, ha consentito di acquisire ulteriori elementi investigativi per l’identificazione di un ulteriore amministratore, il cui profilo era già emerso per la sua partecipazione attiva, segnalata anche nella documentazione probatoria a fondamento della misura custodiale.
Nella notte del 16 settembre, il soggetto, un uomo di 26 anni incensurato, individuato nella Provincia di Cremona, a termine della perquisizione eseguita da personale della Polizia Cibernetica della Lombardia, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto con un provvedimento dell’autorità giudiziaria capitolina, emesso in tempi rapidissimi. Nel corso delle attività di indagine sono state inoltre individuate 996 utenze riconducibili a Paesi esteri le cui risultanze investigative sono state condivise dal C.N.C.P.O alle competenti autorità, attraverso i canali di cooperazione internazionale, con il supporto info-operativo di Europol e la collaborazione di Interpol, per l’attivazione delle procedure di identificazione delle vittime e della loro messa in sicurezza secondo le procedure di cooperazione. Diversi Paesi hanno attivato i canali della cooperazione internazionale con il C.N.C.P.O per lo scambio informativo, eseguendo arresti di soggetti identificati sul gruppo ’New Saga’, allo stato attuale non più attivo.

