Dopo la presentazione della piattaforma dei bancari Abi, arriva anche quella dei 35mila delle Bcc con cui Fabi, First, Fisac, Uilca e Ugl credito aprono la stagione del rinnovo. Il documento che verrà presentato alle assemblee dei lavoratori per la loro approvazione ruota attorno a due pilastri: il primo è la richiesta di aumento tabellare di 518 euro sulla figura di riferimento, il secondo è la riduzione dell’orario a 35 ore a parità di retribuzione. A queste richieste si aggiunge anche l’incremento di una giornata di ferie, la valorizzazione del welfare di categoria, con un rafforzamento della cassa sanitaria e del fondo pensione, l’automatismo economico dopo 15 anni di anzianità che significa che dopo 15 anni arriva uno scatto indipendentemente dal percorso di carriera.

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Come spiega il segretario nazionale della Fabi, Luca Bertinotti, la piattaforma contiene «tutti i profili economici e normativi utili e necessari per costruire un futuro di stabilità occupazionale, di sviluppo professionale e di recupero del potere d’acquisto nella categoria del Credito Cooperativo». Particolare attenzione è stata posta «al welfare, al benessere organizzativo, ai temi della conciliazione tra vita e lavoro e alla formazione continua», continua Bertinotti.

La digitalizzazione e l’innovazione tecnologica, come si legge tra le righe del documento, renderanno necessaria una revisione degli inquadramenti e dei percorsi professionali che avranno una definizione più dettagliata. Come avvenuto in Abi, anche nelle Bcc, evidenzia Bertinotti, «si renderà necessario avere un organismo nazionale, permanente e bilaterale, per garantire e governare tutte le sfide del futuro in un’ottica di stabilità occupazionale e di sostenibilità della crescita professionale di tutto il personale del settore».

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