Il disallineamento tra il prezzo della benzina e quello del gasolio ha le ore contate. Con il nuovo decreto, varato in Consiglio dei ministri giovedì, il costo del diesel rimarrà lo stesso, mentre quello della verde aumenterà di 18,3 centesimi al litro. I listini alle stazioni, dal 2 maggio, si aggireranno intorno ai 2 euro al litro per entrambi i carburanti.

Il nuovo intervento del governo

Il nuovo sconto sulle accise della benzina, infatti, è di 6,1 centesimi al litro. Quello che è stato in vigore dal 19 marzo all’1 maggio, invece, è di 24,4 centesimi al litro, lo stesso che rimarrà per il gasolio.

Il motivo che ha spinto il governo ha optare per due sconti diversi è la differenza di prezzo. Cioè 2,050 euro al litro per il diesel e 1,750 per la benzina.

Il rincaro della benzina dal 2 maggio

Dunque, dal 2 maggio, partirà il rincaro della benzina. Calcolatrice alla mano, il prezzo medio dovrebbe superare gli 1,930 euro al litro. La risalita dei prezzi potrebbe non essere immediata, per gli stessi motivi per cui non lo è stata la discesa: su tutti, il fatto che le compagnie petrolifere si riforniscono con anticipo (quindi quando ancora era presente lo sconto da 24,4 centesimi).

Dall’altro lato, però, va detto che il costo del greggio – la materia prima per i carburanti – continua a mantenere quotazioni elevate, vicine ai 110 dollari al barile per quanto riguarda il Brent. La situazione (ancora) instabile nello Stretto di Hormuz di certo non aiuta.

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