Milano chiude a +0,18%, rialzi vicini al mezzo punto percentuale per Parigi e Francoforte. In controtendenza Londra, che perde oltre l’1% dopo che la Bank of England ha a sua volta scelto uno stallo sui tassi, ma con un voto non unanime che fa temere una restrizione in arrivo.
Tra i settori, ancora male l’auto dopo le dichiarazioni preoccupanti del numero uno di Volkswagen sulle prospettive del comparto. Il peggiore è però il comparto petrolifero, produzione e impiantistica: in fondo al listino principale a Piazza Affari Saipem, che perde oltre il 7%, Tenaris e Eni.
Colpa dei nuovi cali del prezzo del petrolio, con il Brent che scende di un altro 3% e si muove intorno ai 77 dollari al barile, circa trenta in meno rispetto a un mese fa.
In rialzo invece Wall Street e soprattutto il Nasdaq, spinto da un rinnovato appetito per il rischio legato sia all’accordo in arrivo tra Stati Uniti e Iran, sia al mancato rialzo dei tassi.

