Lusben, l’azienda di refit di yacht controllata dal gruppo Azimut Benetti, celebra il 70° anniversario dalla sua fondazione, che è avvenuta a Viareggio nel 1956, e intanto sta portando a termine un imponente progetto di ammodernamento, del valore complessivo di 16 milioni di euro, che è iniziato nel 2023 e giungerà a termine nel 2027 ma, nel corso di quest’anno, ha totalizzato tre interventi significativi che hanno interessato i siti che oggi compongono l’impresa: Viareggio, Livorno e Varazze.
A inizio estate c’è stata l’installazione di un nuovo travel lift da 720 tonnellate a Viareggio (struttura che potrà accogliere e gestire yacht di dimensioni fino a 55 metri); a Livorno, invece, l’1 agosto è rientrato il bacino gelleggiante di carenaggio Mediterraneo, dopo un refit (presso i cantieri di Marsiglia, gestiti dall’italiana San Giorgio del porto), che ha interessato per intero i suoi 180 metri di lunghezza; un’ampiezza che consente a Lusben di lavorare su imbarcazioni fino a 150 metri. Sempre a Livorno si avviano alla conclusione i lavori per la nuova crew lounge ideati per offrire un’esperienza di alta qualità agli equipaggi delle barche in riparazione, durante la permanenza in cantiere.
L’investimento su questi tre interventi, che saranno presentati al mercato durante i saloni nautici autunnali, a partire dal quelli di Cannes e Monaco, ammonta a complessivi 6 milioni di euro. Il piano di ammodernamento, peraltro, ha riguardato anche altri interventi: ha previsto, infatti, il potenziamento del sito di Livorno, anche attraverso l’acquisizione dell’area bacini, risalente al maggio 2022, all’interno della quale sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione che hanno portato la superficie totale dell’area a 220mila metri quadrati, di cui 90mila di area cantiere, con uno specchio d’acqua antistante pari a 130mila metri quadrati. Un’operazione, questa, che oggi consente l’accoglienza simultanea, a terra, di un numero di imbarazioni fino a tre, di lunghezza superiore ai 100 metri, oltre a quelle già abitualmente ospitate.
Il numero dei posti barca disponibili a terra, poi, è salito a 32 unità, mentre gli spazi in acqua sono arrivati a 22. Tra le dotazioni considerate più innovative e strategiche c’è una fossa di ispezione, profonda 8,5 metri, per yacht a vela. È la più grande del Mediterraneo e consente interventi completi su barche con chiglia basculante fino a 70 metri. A questa si aggiungono, poi, il bacino gelleggiante appena rimesso a nuovo e una darsena chiusa, dedicata ai lavori da effettuarsi all’ormeggio.

