Borse in calo moderato sia in Europa che a Wall Street: a pesare è l’incertezza sull’evoluzione del conflitto in Medio Oriente dopo gli attacchi nella notte tra Stati Uniti e Iran. Milano segna -0,66%, a quota 50.234 punti, ieri aveva toccato il record storico. Quasi invariata Londra mentre è più penalizzata oggi Francoforte, meno 1 per cento. A New York -0,43% per l’indice principale, l’S&P 500, e -0,60% per il Nasdaq dei titoli tecnologici. Entrambi vengono dal massimo storico di ieri. Dall’economia americana sono arrivati segnali discordanti: le stime dell’Agenzia Adp hanno segnalato un aumento dei posti di lavori creati, 122mila a maggio, contro i 105 mila di aprile. Il petrolio scende dai massimi di giornata: in mattinata aveva sfiorato i 99 dollari al barile, ora è a 97,06, solo l’1% in più di ieri. In calo negli Usa l’indice Pmi servizi, che a maggio scende da 50,9 a 50,7 punti, sotto le stime di 50,9. Sopra le attese invece gli ordini alle fabbriche; +4,8% ad aprile, contro previsioni di +4,4%. Dopo i dati positivi sul lavoro e con l’aumento dei prezzi del petrolio, anche i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi sono aumentati , con il rendimento del titolo decennale che si avvicina al 4,5% (+2 punti base) e quello del trentennale vicino al 5%. In Italia il rendimento del Btp decennale risale dopo il calo di ieri: è al 3,74%, in crescita di 5 punti base. Tra i titoli a Piazza Affari il più scambiato è StMicroelectronics che corregge leggermente (-0,51%) dopo il +15% di ieri e il +200% da inizio anno. Soffre il settore industriale, con il calo maggiore per Stellantis, -4%. Maggiore rialzo per Diasorin, +3,3%.

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