La deputata di Noi Moderati Michela Vittoria Brambilla risulta indagata, assieme ad altre persone, in un’inchiesta della Procura di Milano per false fatturazioni. Le indagini riguardano la realizzazione del suo programma tv “Dalla parte degli animali”, in onda su Rete 4.

Perquisizioni della Guardia di Finanza

Il sito online di “Repubblica” ha riferito di attività di perquisizione della Guardia di Finanza, poi confermate da fonti qualificate, nella sede dell’Enci, ossia l’Ente nazionale cinofilia italiana, e di tre società di produzione televisiva e che non riguardano la parlamentare. Sono almeno 6 le persone indagate nel fascicolo che intende accertare le modalità di sponsorizzazione del programma condotto da Brambilla. La vicenda al centro dell’inchiesta era stata oggetto di una puntata di Report.

Le indagini

L’inchiesta, affidata ai pubblici ministeri Antonio Pansa e Giancarla Serafini, con l’aggiunto Paolo Ielo, punta a ricostruire la modalità con cui Enci sponsorizza la trasmissione televisiva condotta da Brambilla. «I soldi arrivano alle case di produzione, ma la quasi totalità del denaro viene poi riversato alla stessa parlamentare, pagandola appunto per la conduzione. Attraverso l’utilizzo – è l’ipotesi investigativa che filtra -, di fatture false» come anticipato da “Repubblica”. Questo schema comporterebbe dei benefici fiscali. L’indagine ha l’obiettivo di capire il flusso di denaro che da Enci arriva a Brambilla e a quale titolo l’ente fa da sponsor per la trasmissione.

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