Si cerca un po’ d’ombra sotto gli alberi di un parco a Bari, a Catania l’ammollo in mare è dalle prime ore del mattino, mentre a Venezia per una domenica i musei si riscoprono rifugi climatici. È l’Italia che prova a resistere all’afa e a un’emergenza che si allarga. Oggi 25 le città da bollino rosso per le ondate di calore, temperature fino a 40 ° che fanno soffrire non solo anziani fragili e mettono sotto pressione i pronto soccorso. Caldo e i suoi volti, quello che dà una mano ai roghi nei weekend. Decine i fronti, dopo due giorni domato stamane quello nel Carso triestino. Fiamme nel Piemonte, in provincia di Alessandria, nel Cuneese. I vigili del fuoco combattono incendi che vanno avanti da giorni. Da noi come in altri paesi, in Grecia, nella regione di Atene, è una corsa senza sosta per fermare i focolai ancora attivi nel sud della Francia. 1500 pompieri lottano contro l’incendio nel Var. E c’è il caldo che cambia il paesaggio. Il Po è in sofferenza da giorni, così come il livello del Lago Maggiore sulle Alpi accelera la fusione dei ghiacciai. Scorrono i ruscelli d’acqua dove c’era solo il ghiaccio. In vetta, i termometri segnano fino a 4 ° oltre la media. 9 ghiacciai su 10 hanno ormai perso gran parte della loro superficie.
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