Solo in Argentina e Brasile, il potenziale di export non ancora sfruttato supera il miliardo di euro e, nel lungo periodo, questo valore potrebbe raggiungere i 6 miliardi di euro. Le stime del centro studi di Confindustria lasciano pochi dubbi sul ruolo strategico di questi Paesi per le imprese italiane, grazie alle prospettive aperte dall’entrata in vigore provvisoria dell’Accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur, che pone le premesse per una progressiva riduzione dei dazi, una maggiore apertura degli appalti pubblici e nuove possibilità di integrazione nelle filiere produttive locali.

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La missione di Confindustria

Per questo, Confindustria e Ice Agenzia, in collaborazione con le ambasciate d’Italia a Buenos Aires e a Brasilia, hanno organizzato una missione di imprese in Argentina e in Brasile, che si svolgerà dal 7 all’11 settembre 2026. Il programma farà tappa a Buenos Aires, San Paolo e Brasilia, con focus sui settori industriali che possono beneficiare maggiormente dell’intesa tra Ue e Mercosur: agroalimentare, transizione energetica e infrastrutture sostenibili, tecnologie digitali, farmaceutico e medicale, macchinari e impiantistica. Le adesioni sono gratuite e aperte fino al 30 giugno.

«Arrivare primi e pronti»

«L’accordo Ue-Mercosur apre una stagione nuova per le imprese europee e l’Italia deve arrivare prima e pronta – spiega Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria con delega all’export e all’attrazione degli investimenti –. Abbiamo organizzato questa missione, che accompagna le aziende direttamente sui mercati di Argentina e Brasile, per favorire occasioni concrete di business e partnership industriale». Partecipare all’iniziativa, precisa Cimmino, «significa accedere a un’agenda di incontri B2B personalizzati e a visite tecniche settoriali nei siti chiave del mercato: un’occasione strategica per toccare con mano le opportunità locali e avviare contatti mirati per future partnership commerciali».

Si tratta della missione di punta tra quelle organizzate quest’anno da Confindustria, che vedrà la partecipazione anche del presidente Emanuele Orsini e di tutti i vice presidenti, oltre ai vertici delle associazioni dei comparti interessati. L’iniziativa, inoltre, fa seguito all’High Level Meeting del 23 aprile scorso, quando Confindustria ha ospitato i vertici delle principali associazioni industriali del Mercosur: un incontro (il primo nel suo genere, dato che per la prima volta i quattro presidenti si sono riuniti insieme presso un’organizzazione imprenditoriale europea) che ha testimoniato la volontà comune di valorizzare l’accordo.

Italia secondo partner Ue per il Mercosur

L’obiettivo è creare e consolidare da subito relazioni strutturate e continuative, per cogliere le opportunità di questo mercato prima di altri Paesi competitor. L’Italia parte avvantaggiata: con 14,6 miliardi di euro di interscambio (7,5 miliardi di export contro 7,1 miliardi di import, dati Istat ed Eurostat), il nostro Paese è infatti il secondo partner europeo del Mercosur. L’80% degli scambi sono concentrati in Brasile, con affari commerciali cresciuti del 57% in dieci anni e un export manifatturiero che, nel 2025 ha raggiunto i 5,7 miliardi di euro, secondo i dati del ministero degli Affari esteri. L’Argentina, invece, ha acquistato lo scorso anno dall’Italia beni per un valore di 1,2 miliardi e altrettanti ne ha esportati.

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