Sono 813 i nuclei familiari allontanati dalle loro abitazioni a Pozzuoli a seguito delle verifiche avviate dopo la scossa del 31 luglio scorso per un totale di 2.129 persone, di cui 2023 hanno trovato autonoma sistemazione e 106 sono ospitate presso strutture alberghiere.
La riunione di aggiornamento
L’aggiornamento è emerso dalla riunione di aggiornamento del Centro coordinamento soccorsi convocato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, d’intesa con il dipartimento della Protezione civile, al quale hanno partecipato, tra gli altri, anche il Presidente della Regione, Roberto Fico, con l’assessore regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, dal Centro Operativo Comunale di Pozzuoli, e i sindaci di Pozzuoli, Luigi Manzoni, Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, e Monte di Procida, Salvatore Scotto di Santolo.
Le operazioni in corso
Al Palatrincone sono accolte 65 persone, non tutte destinatarie di ordinanza di sgombero A Pozzuoli sono 37 le squadre dei vigili del fuoco impegnate nelle verifiche tecniche sugli edifici, con ulteriori squadre dedicate al recupero delle masserizie e alla tutela dei beni culturali. Sono già 1000 gli interventi eseguiti, mentre proseguono le verifiche sulle richieste ancora in lavorazione. Segnali concreti arrivano anche dal ripristino dei servizi: per quanto riguarda la rete idrica, 68 delle 73 segnalazioni sono già state risolte. Prosegue inoltre il lavoro per la riapertura di via Montagna Spaccata, con un sopralluogo congiunto già programmato per lunedì 10 agosto per definire gli interventi di messa in sicurezza. E soprattutto è partito il cantiere dell’Hub di via Artiaco, una struttura prevista dalla pianificazione comunale di protezione civile per il rischio bradisismico, che rafforzerà la capacità di risposta e di assistenza alla popolazione.
Il patrimonio culturale
Anche sul patrimonio culturale si registrano importanti passi avanti: l’Anfiteatro Flavio ha riaperto, con percorsi limitati, così come il Castello Aragonese di Baia. Per diversi altri siti archeologici non risultano ulteriori criticità rispetto a quelle già rilevate. «Il quadro resta sotto costante monitoraggio, ma i dati dell’aggiornamento restituiscono un messaggio chiaro: si continua a intervenire, si risolvono progressivamente le criticità e si lavora concretamente per riportare i territori alla piena normalità», spiega il prefetto di Napoli. La priorità è quella di assicurare la sicurezza dei cittadini, ridurre i disagi. Obiettivi che vedono impegnate, prosegue il prefetto, «tutte le istituzioni e le strutture operative impegnate insieme, con una priorità assoluta: la sicurezza delle persone».

