Un ristoro sul gasolio pagato da marzo a dicembre, con domande da presentare entro il 30 novembre. A meno di un mese da quella data, però, le imprese siciliane di autotrasporto non hanno ancora un avviso a cui rispondere. A segnalarlo è la Fiap, Federazione italiana autotrasportatori professionali, che chiede di sbloccare i 15 milioni assegnati al comparto (articolo 16 della legge regionale 13 del 28 maggio 2026).
Il parere che manca
La norma stanzia 30 milioni contro il caro carburante (15 per l’autotrasporto conto terzi, 10 per l’agricoltura, 5 per la pesca) e rinvia l’attuazione a decreti assessoriali adottati d’intesa con l’assessore all’Economia, «previo parere delle competenti commissioni legislative» dell’Assemblea regionale. È il passaggio che manca. Secondo la Federazione lo schema di decreto interassessoriale è pronto, ma attende il parere della II commissione Bilancio e della IV Ambiente, territorio e mobilità, le cui sedute non sono state ancora calendarizzate.
Come funziona il contributo
L’intesa sul testo era stata annunciata dalla Regione il 25 settembre. Il contributo copre il 70% della spesa aggiuntiva per il gasolio acquistato tra il primo marzo e il 31 dicembre, calcolata come differenza tra il prezzo pagato e la media nazionale di febbraio 2026. Una prima quota fino a 50mila euro per impresa rientra nel regime che la nota regionale chiama «super de minimis»; per il resto serve l’autorizzazione di Bruxelles.
Dieci giorni prima di quella nota, il 16 settembre, l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò aveva assicurato che il decreto sarebbe stato pubblicato «entro la fine della settimana». Il 23 settembre, incontrando le associazioni, aveva aggiunto che la Regione «intende erogare tutti i 15 milioni».
Due vincoli
Il calendario stringe su due fronti, e ogni settimana persa, osserva la Federazione, riduce il tempo per l’istruttoria regionale e per il via libera europeo. Il termine del 30 novembre è stato fissato dalla Regione, non dalla legge, e cade prima della fine del periodo di spesa ammissibile: per questo la Fiap chiede di riallinearlo alla data di effettiva apertura dell’avviso.

