Ad annunciarlo è stato il vicepremier Matteo Salvini subito dopo il Piano casa approvato giovedì in Consiglio dei ministri: è in arrivo un «sostegno all’affitto per i genitori separati» che lasciano la casa. Le cifre, ancora, non sono precise, ma per Salvini si aggireranno tra i 400 e i 500 euro al mese per un anno.

Le risorse stanziate

La risorse stanziate ammontano a sessanta milioni di euro per il triennio 2026-2028. «Quello che ho in mente – ha chiarito Salvini – e su cui stiamo mettendo giù i bandi, è un contributo fra i quattro e i cinquecento euro al mese per un anno per genitori che dopo la separazione o il divorzio escono di casa perché rimane in casa l’altro coniuge».

Fuori di casa ma pagano ancora affitto o mutuo

Qui, la motivazione. Spesso, ha aggiunto Salvini riferendosi ai separati che lasciano la casa, «continuano a pagare il mutuo o l’affitto, nonostante in casa rimanga l’altro coniuge, e evidentemente hanno esaurito le risorse e sono fuori mercato. In molti contesti questi 4-500 euro al mese ti fanno la differenza anche per avere un tetto sotto il quale incontrare tuo figlio quantomeno nel fine settimana».

La platea: 15mila separati

La platea, sempre secondo Salvini, è di «quindicimila genitori separati» da aiutare nel triennio. «Dico genitori perché possono essere padri e possono essere madri. Sta ai colleghi ovviamente andare a guardare sulle statistiche dopo una separazione o un divorzio a chi nel novanta per cento dei casi resta l’alloggio di residenza dove rimane coi figli».

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