I destini della politica europea e dell’Italia a una manciata di mesi dalle elezioni politiche al centro della seconda giornata del Forum Thea di Cernobbio. Alle 9:45 parla il presidente del Rassemblement National Bardella. Alle 10:15 spazio a «Il progetto europeo tra integrazione e sovranità: il punto di vista italiano», dibattito con il leader di Fnv Vannacci e il senatore a vita Monti

Bardella: immigrazione fuori controllo, visione convergente con governo italiano

«L’immigrazione è la più grande sfida che si pone all’Europa e, innanzitutto, alla Francia. Se domani saremo al governo in Francia, il nostro Paese sarà uno dei meno attrattivi d’Europa per l’immigrazione. Per questo, non appena arriveremo al potere, intendiamo indire un referendum e consultare i francesi su questa questione. Proporremo loro, attraverso un referendum, l’abolizione dello ius soli, il controllo delle frontiere, la gestione delle richieste d’asilo nelle ambasciate e nei consolati dei Paesi di partenza e la priorità nazionale per i francesi nell’accesso agli aiuti sociali». Così Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National al suo ingresso a Villa D’Este per il Forum Teha di Cernobbio, dove ha ribadito il problema di «un’immigrazione che oggi è diventata completamente fuori controllo» e ha sottolineato che la volontà di «proteggere la nostra identità e le nostre patrie» è il fattore che forse crea «convergenze con il governo italiano». Il leader francese ha poi evidenziato la «stabilità» del governo italiano e il lavoro della premier Giorgia Meloni: «è una figura di stabilità per l’Italia e per l’Europa e spero che continui a guidare il governo italiano ancora per diversi anni», ha detto Bardella. Il presidente di RN ha parlato anche del suo rapporto con il vicepremier italiano, Matteo Salvini, definendo quello che li lega un «legame di amicizia estremamente forte, estremamente importante per noi».

Costa: accordo su bilancio Ue entro 2026 o rischio interruzione fondi

Sul fronte del bilancio europeo, «dobbiamo raggiungere un accordo entro la fine di quest’anno. Non possiamo rischiare interruzioni nei finanziamenti dell’Ue nel 2028. Ciò avrebbe ripercussioni sui nostri agricoltori, le nostre imprese, i nostri studenti, ricercatori e innovatori, in breve, sui nostri cittadini. So che non sarà facile, ma sono incoraggiato dallo spirito costruttivo dei leader e sono fiducioso che riusciremo a raggiungere» un’intesa. È l’auspicio del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, nel corso del suo intervento al Forum Ambrosetti, in corso a Villa d’Este (Cernobbio). Come i bilanci nazionali, spiega, «il bilancio dell’Unione europea deve realizzare le proprie priorità entro i limiti di risorse limitate. Gran parte del finanziamento proviene dai contributi nazionali degli Stati membri» ma, avverte, «dobbiamo mantenere tali contributi entro limiti ragionevoli». Per questo, «un pacchetto equilibrato e ambizioso di cosiddette nuove risorse proprie, ovvero risorse proprie dell’Unione europea, sarà una parte essenziale di un accordo complessivo», conclude Costa.

Costa: «Combattere l’immigrazione illegale e investire nella difesa comune»

Anche migranti e difesa comune nell’intervento del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa a Cernobbio. «Dobbiamo combattere contro l’immigrazione illegale: la strada sta in buoni accordi con Paesi di transito e di origine», ha detto. «La difesa comune è fondamentale. Abbiamo deciso di assumerci maggiore responsabilità con l’aumento le spese militari. È importante spendere meglio, non solo di più. Una difesa collettiva molto forte serve. Questo è il momento per fare il passo per una comunità vera, non divorziare dagli Usa ma solo se la Ue investe di più resta la Nato. La difesa comune porta alla sopravvivenza della Nato. Il rispetto della scienza è massimo in Europa. Anche su questioni calde come quella climatica».

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