Patente a 17 anni, obbligo di casco e contrassegno per le due ruote a propulsione ossia le e-bike utilizzate anche per le consegne a domicilio. Stretta per chi viaggia senza assicurazione. Multe per limiti velocità in base a entità della violazione. Maggiori garanzie per i cittadini e più risorse per la sicurezza delle strade. Recupero delle sanzioni non pagate dagli stranieri e contrasto ai veicoli abbandonati. Sono alcune delle novità delle proposte per la riforma del Codice della strada a inviate a oltre cento operatori e associazioni di settore i materiali di lavoro per completare il processo di consultazione voluto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) Matteo Salvini. Il tutto, come spiega una nota del Mit, «con l’obiettivo di arrivare a un testo che sia il più vicino possibile alle esigenze degli automobilisti con la sicurezza della circolazione come priorità». Vediamo nel dettaglio i punti principali.
Sanzioni proporzionate alla violazione e stop all’aumento all’inflazione
Multe più semplici e proporzionate alla gravità effettiva delle violazioni, prevedendo al tempo stesso sanzioni più severe per i veicoli non assicurati. Riduzione degli incrementi sanzionatori in caso di pagamento difforme. Recupero delle sanzioni non pagate dagli stranieri nei cinque anni successivi alla violazione. In particolare, è prevista la possibilità di riscossione coattiva nei confronti di qualsiasi conducente si trovi a circolare in Italia sul veicolo con cui è stata commessa l’infrazione. Stop all’aumento automatico delle multe legato all’inflazione.
Notifiche dei verbali con termini ridotti da 90 a 30 giorni
Potenziamento del ricorso al prefetto e disciplina più semplice dell’autotutela per chiedere l’annullamento dei verbali errati, con maggiore proporzionalità nei casi di piccoli errori nel pagamento. Meno attese e più garanzie per chi riceve una multa. Riduzione da 90 a 30 giorni del termine per la notifica dei verbali relativi agli accertamenti da remoto.
Maggiori tutele per motociclisti, persone con disabilità e nuove forme di mobilità
Con il nuovo Codice della Strada si intende introdurre l’obbligo per i Comuni di aderire alla piattaforma Cude (Contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità), prevedendo, in caso di inottemperanza, l’impossibilità di utilizzare i dispositivi per l’accertamento a distanza delle violazioni relative alla sosta riservata e alle Ztl.
Per i motociclisti si lavora a maggiori protezioni in autostrada e alla possibilità, in caso di incidenti o forti rallentamenti, di utilizzare la corsia di emergenza, garantendo sempre il passaggio dei mezzi di soccorso.

