L’Unione europea si prepara a dire definitivamente addio agli imballaggi usa e getta, ma non nell’immediato.

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A partire dal 12 agosto 2026 si applicherà in tutti e 27 i Paesi Ue il regolamento sugli imballaggi e rifiuti da imballaggi (Ppwr), entrato in vigore a febbraio 2025 dopo un lungo e travagliato iter legislativo.

La stretta sarà, però, in più tappe.

Dal 12 agosto 2026 scatteranno solo una prima serie di obblighi limitati, tra cui limiti armonizzati per i Pfas negli imballaggi a contatto con gli alimenti, definizioni armonizzate in tutta l’Ue – come quelle di fabbricanti e produttori -, e requisiti comuni di etichettatura in modo da semplificare la tracciabilità dei produttori.

Ulteriori vincoli, quelli più stringenti, scatteranno dal 2030:
– a partire dai target di riduzione dei rifiuti da imballaggio (5% entro il 2030, 10% entro il 2035 e 15% entro il 2040, rispetto al 2018);
– il requisito generale per gli imballaggi di essere riciclabili;
– le classi di prestazione di riciclabilità utili a definirli tali;
– anche la stretta sugli involucri usa e getta scatterà dal 1° gennaio 2030, quando agli operatori sarà vietato immettere sul mercato Ue e alcune tipologie di imballaggi monouso, dalle bustine di ketchup e maionese alle creme per caffè e zucchero facilmente reperibili in bar e ristoranti;
– il divieto riguarderà anche boccette di shampoo o creme per le mani e il corpo usati negli hotel;
nonché le buste in plastica per frutta e verdura fresca preconfezionata sotto i 1,5 kg;
i contenitori per alimenti e bevande riempiti e consumati nei bar e nei ristoranti.

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