Si rafforza il pacchetto di incentivi per sostenere la stabilizzazione dei contratti a termine (brevi, fino a 12 mesi). Confermato il pacchetto di proroghe fino a fine anno degli altri esoneri al 100%, tra 12 e 24 mesi, per chi assume under35, donne e nella Zes Unica. Torna poi un esonero contributivo dell’1% (nel limite massimo di 50mila euro) per spingere la conciliazione vita-lavoro. Sono alcune delle misure principali contenute nel decreto Lavoro approvato ieri dal Cdm. Il provvedimento di 19 articoli stanzia circa 1 miliardo di euro, prevedendo una normativa più stringente sui rider («qualora emergano indici di controllo o di eterodirezione esercitati, anche mediante algoritmo, il rapporto di lavoro si intende subordinato, salvo prova contraria»), con un importante corollario: l’accesso agli incentivi è condizionato al rispetto dei contratti che prevedono il salario giusto (si veda l’articolo di sotto).

Sostegno al lavoro

«Sono misure che danno il sostegno al lavoro – ha sottolineato il ministro del Lavoro, Marina Calderone, al termine della riunione di governo – attraverso il sostegno alla contrattazione di qualità. La scelta è di valorizzare le garanzie che dà il contratto collettivo di lavoro».

Gli incentivi

Si favorisce la stabilità del lavoro con un nuovo incentivo che scatta in caso di trasformazioni di contratti a termine di durata non superiore a 12 mesi in contratti stabili. Si tratta di un esonero contributivo del 100% per 24 mesi nel limite massimo di importo pari a 500 euro su base mensile, per ciascun lavoratore. Il beneficio è riconosciuto esclusivamente alle trasformazioni di rapporti di lavoro a tempo determinato, per il personale non dirigenziale, e di durata complessiva, alla data di trasformazione, non superiore a dodici mesi, che alla medesima data non ha compiuto trentacinque anni, mai occupato a tempo indeterminato. L’esonero riguarda le trasformazioni effettuate dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026, senza soluzione di continuità dei rapporti di lavoro a tempo determinato instaurati entro il 30 aprile 2026.

Per le assunzioni stabili di under 35 arriva poi la proroga fino a fine anno del bonus già previsto dal decreto Coesione e prorogato, con il Milleproroghe, fino al 30 aprile, con limitazioni. L’incentivo adesso vale fino al 31 dicembre, è per un periodo di 24 mesi e consiste in uno sgravio totale fino a 500 euro su base mensile. L’incentivo spetta se gli under 35 sono privi di lavoro regolarmente retribuito e rientrano nelle categorie di “lavoratore svantaggiato”. Si sale a 650 euro se l’assunzione avviene in una regione della Zes Unica. L’incentivo è di 12 mesi in relazione ad assunzioni in alcune categorie del “lavoratore svantaggiato”.

Per le donne, di qualsiasi età, disoccupate, inoccupate, è previsto uno sgravio contributivo di 24 mesi fino a 650 euro al mese. Si sale a 800 euro se la lavoratrice assunta stabilmente è residente nelle regioni della Zes Unica. L’esonero è riconosciuto per 12 mesi in alcune ipotesi di assunzione di donne che appartengono ad alcune categorie di “lavoratore svantaggiato”. Come per i giovani, anche per le donne, l’assunzione deve comportare un incremento occupazionale netto, e l’azienda, per beneficiarne, non deve aver licenziato nei sei mesi precedenti. Nella Zes Unica l’esonero è fino a 650 euro per 24 mesi: ne potranno beneficiare le assunzioni, fino a dicembre, chi ha compiuto 35 anni ed è disoccupato da almeno 24 mesi. L’esonero spetta solo ai datori che occupano fino a 10 dipendenti.

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