I nuovi maggiorenni non dovranno più iscriversi a nulla per ottenere la Carta giovani nazionale. È la novità più immediata del ddl su politiche giovanili e servizio civile universale, approvato dalla Camera con 139 voti a favore, nessun contrario e 114 astenuti. Ora il testo passa al Senato.

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A tutti i maggiorenni (anche stranieri)

La Carta, finora attivabile solo registrandosi sull’app IO, sarà assegnata gratuitamente e in automatico a tutti i cittadini italiani ed europei tra i 18 e i 35 anni, e per la prima volta anche agli stranieri regolarmente residenti in Italia: un’estensione resa necessaria dal diritto Ue, che vieta di riservare beni e servizi ai soli cittadini nazionali.

Il decreto attuativo entro due mesi

Le regole operative arriveranno con un decreto entro sessanta giorni; fino ad allora restano valide le agevolazioni già previste dal 2020 – cinema, trasporti, musei, corsi di musica e lingue, piattaforme streaming – oggi coperte da 159 partner convenzionati e 179 opportunità attive sull’app. La gestione resta a carico del Fondo per le politiche giovanili, che nel 2026 vale 54,9 milioni di euro: nessuna risorsa aggiuntiva.

Le deleghe contenute nella legge

Il resto del testo, sei articoli in tre capi, si muove su un binario diverso: quello delle deleghe. Il Governo avrà sei mesi per riordinare le politiche giovanili – cioè per chi ha, in questo caso, tra 14 e 30 anni – e per rivedere il servizio civile universale, con un nuovo albo degli enti, controlli più stringenti e la certificazione delle competenze acquisite dai volontari.

L’Osservatorio per le politiche giovanili

Nasce anche l’Osservatorio permanente per le politiche per i giovani, ventiquattro componenti tra ministri e presidenti di enti, affiancato da un comitato tecnico-scientifico di nove membri.

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