Intelligenza artificiale nelle attività di polizia, nuovi poteri di vigilanza sull’IA e riorganizzazione della Corte dei conti. Sono i dossier più incandescenti del pacchetto che il Governo porterà al Consiglio dei ministri di martedì 4 agosto. Temi politicamente sensibili per Giorgia Meloni, chiamata a trovare il punto di equilibrio tra sicurezza e garanzie, controllo della spesa pubblica e margini di azione dell’esecutivo.
Prima del confronto politico, però, c’è da superare l’ultimo esame tecnico. Palazzo Chigi ha convocato per lunedì prossimo la riunione preparatoria del Cdm. Il pre-Consiglio dovrà passare al setaccio tredici provvedimenti e sciogliere i nodi ancora aperti prima che i testi arrivino, ventiquattr’ore dopo, sul tavolo dei ministri.
Tredici provvedimenti sul tavolo del Governo
Il menu di inizio agosto è fitto: un decreto-legge, tre disegni di legge e nove decreti legislativi. Dentro c’è una fetta consistente dell’agenda di Governo: pubblica amministrazione, enti territoriali, protezione civile, politiche del mare, difesa, giustizia societaria, intelligenza artificiale, Corte dei conti, fisco, disabilità e ambiente.
Ad aprire l’elenco è l’unico decreto-legge, il provvedimento destinato a entrare immediatamente in vigore e a passare poi all’esame del Parlamento per la conversione. Il testo contiene disposizioni per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali, con interventi anche in materia di protezione civile e politiche del mare.
Il dossier è firmato congiuntamente dalla presidenza del Consiglio, dal ministero per la Pubblica amministrazione. La scelta del decreto-legge segnala l’urgenza attribuita dal Governo alla tenuta della macchina amministrativa, soprattutto sul territorio.

