I dazi statunitensi al 25% sui veicoli europee, al momento, restano soltanto una «minaccia». E non meritano, quindi, una reazione immediata per non alimentare le tensioni commerciali con gli americani.

È questa la situazione attuale, a una settimana dall’annuncio del presidente Donald Trump di inserire tariffe al 25% per auto e camion. A fare il punto è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, durante il Question time alla Camera.

«Approccio prudente»

Le minacce di nuovi dazi, ha detto il ministro, «non risultano, allo stato attuale, formalizzate tramite atti esecutivi e anche per questo manteniamo un approccio prudente e coordinato in sede europea, perché una risposta isolata rischierebbe di alimentare un ciclo di ritorsioni dannoso per l’intera filiera».

Urso ha anche ribadito che «il governo segue con la massima attenzione» il possibile inasprimento delle tensioni commerciali e «supporta e condivide l’azione della Commissione europea titolata a rappresentarci».

“Come è noto, ieri il Commissario europeo Sefcovic ha incontrato il rappresentante americano per il commercio, per evitare un nuovo aumento dei dazi e confermare il valore dell’accordo già raggiunto che per noi resta assolutamente valido, proporzionato e responsabile. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo URSO, che al question time in aula alla Camera ha risposto a un’interrogazione del M5s sulle iniziative, anche in ambito europeo, per tutelare la filiera automobilistica nazionale, a fronte della recente decisione dell’amministrazione Usa di aumentare i dazi su autovetture e camion.

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