L’alternativa tradizionale: la richiesta cartacea

Se la Regione o la struttura specifica presentano ritardi nella digitalizzazione, o se il cittadino preferisce il supporto fisico, resta valido l’iter tradizionale. L’ospedale è assolutamente obbligato a rilasciare la copia e non può opporre alcun rifiuto.

L’iter: la domanda va presentata all’Ufficio Cartelle Cliniche o all’URP della struttura, compilando un modulo scaricabile online e inviabile via PEC o raccomandata (allegando il documento di identità).

I tempi e i costi cartacei: per legge, la consegna deve avvenire entro 30 giorni dalla richiesta. In questo caso, il rilascio non è gratuito: la struttura può richiedere il rimborso delle sole spese materiali di riproduzione (fotocopie o masterizzazione su CD/USB) ed eventuali spese di spedizione. Le tariffe devono essere fisse, trasparenti e contenute.

Al momento delle dimissioni, i cittadini non devono esitare a chiedere esplicitamente al personale del reparto: “La mia cartella clinica sarà caricata automaticamente sul Fascicolo Sanitario Elettronico o sul vostro portale?”. Questo permette di risparmiare tempo, file agli sportelli e costi di stampa.

Se la struttura dovesse riscontrare anomalie nel caricamento online, superare i 30 giorni per la consegna cartacea o imporre costi sproporzionati per le copie i Punti d’Intervento e Tutela di Cittadinanzattiva sono a disposizione per offrire supporto e sbloccare la pratica.

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