Apertura di seduta contrastata per le Borse europee: a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni Piazza Affari è l’unica con il segno più, in progresso di quasi mezzo punto percentuale, mentre sono sotto la parità i principali indici delle Borse di Londra, Francoforte e Parigi.
Andamento misto anche per le Borse asiatiche, mentre cresce la preoccupazione per lo stallo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran.
Tokyo perde circa un punto percentuale, dopo che la BoJ ha deciso di lasciare invariato il tasso di interesse di riferimento allo 0,75%; questo nonostante in Giappone l’inflazione sia prevista in forte rialzo l’inflazione, al +2,8% contro la precedente stima di un +1,9%. In positivo solo la Borsa coreana, giù anche Hong Kong e le piazze cinesi.
Chiusura con indici contrastati anche a Wall Street, dove ieri sera l’indice Dow Jones ha chiuso poco sotto la parità, a -0,13%, mentre il Nasdaq è salito dello 0,20% e lo S&P 500 dello 0,12%.
La situazione di incertezza per le sorti della guerra in Medio Oriente spinge ancora una volta al rialzo i prezzi del petrolio. Il Brent questa mattina sfiora i 104 dollari al barile, mentre il Wti supera quota 98 dollari al barile.

