Dopo lo scatto di giugno (+9,8%), nel mese di luglio il made in Italy cresce ancora, con un progresso del 4,7%, più ampio nei paesi extra-Ue (+6,6%) rispetto allo’Europa (+2,7%).
In crescita sono i nostri principali partner, a partire da Germania e Francia mentre frenano di un punto gli acquisti dagli Stati Uniti. Scatto di 27 punti della Cina per effetto delle vendite di farmaci, quasi quadruplicate nel mese e più che triplicate dall’inizio dell’anno.
In controtendenza rispetto agli ultimi mesi va invece il Medio Oriente, che cresce in termini di acquisti di made in Italy del 10,7%, anche se il bilancio dall’inizio dell’anno, penalizzato dalla guerra in Iran, vede ancora un gap di oltre il 10%.
Incrociando paesi e settori, Istat segnala che sulla base dei dati risulta che l’aumento delle vendite di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli e di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti verso la Svizzera contribuisce per 2,0 punti percentuali alla crescita tendenziale dell’export. Un ulteriore contributo positivo di 1,2 punti percentuali deriva dalle maggiori esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici verso Stati Uniti e Cina.
Nel bilancio dei sette mesi si registra quindi un lieve miglioramento, portando la crescita totale al 4,6%, a quota 402 miliardi di euro.

