Di tutt’altro avviso, invece, è Luca Menesini, consigliere della provincia di Lucca e membro socialista del Comitato europeo delle regioni, per il quale è stato relatore proprio di questo file. “Si passa da un vecchio modello cucito su misura a un modello standardizzato”, attacca. “Gli indicatori ora in uso sono frutto di un percorso progressivo concertato con l’autorità di gestione di ciascun programma in ciascun Paese, mentre i 900 proposti sono frutto di una bolla bruxellese”, aggiunge.
Lo scontro sulle norme ambientali
Il nuovo Regolamento sulla performance non servirà solo a valutare l’efficacia dei singoli interventi, ma contribuirà anche al raggiungimento (o al fallimento) degli obiettivi UE trasversali. Ogni intervento, infatti, può contribuire per il 100%, 40% o 0% del suo importo al raggiungimento dei valori minimi di spesa che il nuovo bilancio dovrebbe prevedere per clima, ambiente e sociale.
Per esempio, la spesa per costruire alloggi per persone senza dimora, conta al 100% per il raggiungimento degli obiettivi sociali ma anche al 40% per quelli climatici, perché le nuove costruzioni devono rispettare alcuni criteri di efficienza energetica.
La Commissione, infine, propone anche dei principi da applicare a tutte le spese previste dal bilancio UE: la parità di genere, il rispetto di condizioni di lavoro dignitose e il cosiddetto DNSH, il principio del ’non danneggiare l’ambiente’ (dall’inglese Do No Significant Harm). Quest’ultimo è al centro di una forte tensione al Parlamento europeo, con socialisti, verdi e liberali che lo considerano intoccabile mentre il Partito popolare europeo vorrebbe quantomeno alleggerirlo, se non abolirlo totalmente grazie a un’alleanza con le estreme destre.
Non danneggiare la coesione
Le preoccupazioni per il nuovo regolamento, però, non riguardano solo politiche climatiche e ambientali, ma anche quelle della coesione. “Non è stato fatto nessun tipo di valutazione dell’impatto territoriale di questo nuovo sistema, rispetto a tutto ciò che fino ad oggi è stato portato avanti”, riprende Menesini del Comitato delle Regioni.

