L’effetto Kimi Antonelli si va ad aggiungere al tifo dei ferraristi. Si preannuncia da record il weekend del 6 settembre quando a Monza nel «tempio della velocità» si disputerà il 97° Gran Premio d’Italia di F1. Un grande evento che sul territorio della Lombardia «avrà un ricaduta di almeno 343 milioni di euro».
A dirlo è Massimo Feruzzi, amministratore di Jfc, società di marketing turistico, che aggiunge: «Stimiamo che l’evento varrà circa 104 milioni per le impresa della filiera turistica con le attività di hospitality, food & beverage, commercio ed eventi a cui si aggiungono altri 43 milioni per l’impatto indiretto e l’indotto. L’eredità al territorio vale 34 milioni mentre la visibilità, il posizionamento del brand Monza e dell’Autodromo nazionale – continua Feruzzi – valgono 161 milioni». Per l’intero weekend Jfc stima che si supereranno i 380mila spettatori. Sono previsti quasi 44mila arrivi turistici con circa 127mila pernottamenti nella zona.
«C’è un aumento degli spettatori e degli ospiti che scelgono di soggiornare in occasione del Gran Premio, dall’altro una crescita diffusa – seppur differenziata – dei prezzi dei servizi offerti, e infine un interesse crescente verso l’evento che si traduce in una domanda sempre più forte di experience di livello superiore». Tra i vari settori quello più performante è l’hospitality (+18% sul consuntivo 2024) con pacchetti Vip ed esperienze esclusive acquistati dalle grandi aziende.
Una offerta in cui entra Aci Blueteam, l’agenzia di viaggi di Aci Club, che a Monza farà debuttare “Capolavoro”, brand dedicato alle esperienze di alta gamma. In occasione del Gran Premio la storica torre dei cronometristi, sul rettilineo del traguardo, entra nell’offerta con tre diversi pacchetti, i prezzi partono da circa 5.500 euro, a cui si possono eventualmente aggiungere il transfer e il soggiorno in hotel a Milano.
Sono gli arrivi dall’estero il motore della crescita del business turistico: i Paesi di provenienza degli appassionati sono soprattutto Regno Unito, Olanda, Germania. «Gli hotel a 4 e 5 stelle nel raggio di 25 chilometri dall’autodromo vanno verso il tutto esaurito mentre quelli a circa 50 chilometri segnano il record di stagione – aggiunge Maurizio Naro, presidente Federalberghi di Milano, Lodi e Monza e Brianza –. I prezzi per le strutture vicine al circuito in media sono quanto meno raddoppiati mentre quelli degli hotel di Milano vedono un +70%».

