Cambio al vertice di Fs. L’ad Stefano Donnarumma nei prossimi giorni «chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni». A farlo sapere sono stati fonti del Mit dopo un incontro con il vicepremier e ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini.

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L’incontro

«Salvini – affermano da ministero – ha ringraziato l’a.d per il lavoro svolto e gli oltre 90mila dipendenti Fs che ogni giorno svolgono una funzione essenziale. Entrambi concordano sulla conclusione del mandato in anticipo rispetto ai tempi previsti per far partire la fase due dell’azienda, chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con a capo una figura scelta dall’interno». Al posto di Donnarumma arriverà l’attuale amministratore delegato di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio.

Le divergenze con il Mef

Due giorni fa Donnarumma (il cui mandato scadeva dopo l’approvazione del bilancio 2026, quindi nella prossima primavera) e i vertici delle società operative del gruppo Fs avevano avuto un incontro con il ministro dei Trasporti sul tema degli interventi infrastrutturali, dei target del Pnrr, della qualità del servizio e delle soluzioni ai disagi degli ultimi mesi. Ma le indiscrezioni hanno più volte fatto emergere le divergenze sulla gestione con il ministero dell’Economia e delle Finanze, azionista di controllo del gruppo.

In quell’occasione Donnarumma aveva rivendicato il buon andamento della puntualità, nonostante alcune giornate da dimenticare per i passeggeri dei treni Alta velocità (è successo il 17 e il 22 giugno). «Abbiamo rappresentato al ministro l’andamento della puntualità, che quest’anno, – aveva riferito ai giornalisti – nella prima metà di giugno, segna assolutamente un miglioramento forte rispetto all’anno precedente e all’anno precedente ancora, di oltre il sette per cento in più sull’Alta velocità».

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