Continuità sul taglio accise sul gasolio. Aumento della dotazione di 421,1 milioni per il tax credit autotrasporto con l’estensione anche al mese di agosto. Cura dimagrante alle spese dei ministeri per 232,3 milioni a valere sul 2026 che si articola a due vie attraverso una dettagliata riduzione degli stanziamenti di competenza e di cassa relativa a missioni e programmi (95,6 milioni) e una riduzione degli stanziamenti del fondo speciale di conto capitale (136,7 milioni). Partono da oggi gli effetti della conferma del taglio di 17 centesimi (14 centesimi sono di accisa e 3 riguardano l’Iva) sul prezzo del gasolio contenuti nel decreto legge 139/2026, pubblicato in «Gazzetta Ufficiale» nella serata del 5 agosto.

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Come funziona il nuovo sconto

Il taglio delle accise previsto dal Dl durerà fino al 24 agosto. Spetta, invece, a un decreto interministeriale a garantire la copertura anche per la giornata di martedì 25 agosto grazie al meccanismo delle accise mobili. In questo modo l’impianto messo a punto dal Governo punta a evitare un’ulteriore impennata del prezzo nelle settimane centrali del mese in cui è atteso un picco di spostamenti degli automobilisti per le vacanze.

I risparmi di spesa

Il cuore del provvedimento è rappresentato dalla spending review. L’allegato al decreto individua i nove ministeri a cui sono chiesti i sacrifici dettagliando missione e programmi di spesa da cui conseguire i risparmi. Anche se il Dl introduce comunque un minimo di flessibilità, non negli importi ma negli ambiti su cui intervenire: le riduzioni, infatti, «possono essere rimodulate in termini di competenza e di cassa anche tra programmi diversi nell’ambito dei pertinenti stati di previsione della spesa, su proposta dei ministri competenti, con decreto» dell’Economia.

Il contributo chiesto ai ministeri

Proprio l’Economia è chiamata a dare il contributo maggiore con 60 milioni di euro. A seguire c’è il Viminale con 8,07 milioni di euro: gli importi principali vengono da una limatura di 3,16 milioni di euro alla missione relativa a ordine pubblico e sicurezza e di 3,47 milioni a quella su immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti. Dal ministero delle Infrastrutture e trasporti è atteso un risparmio di 7 milioni, di cui circa 5,7 sono imputati alla missione su diritto alla mobilità e sviluppo dei sistemi di trasporto.

Anche il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica sarà chiamato a tagliare spese per 7 milioni nel 2026: quasi il 94% (6,55 milioni) dovrà arrivare da una sforbiciata sul programma dedicato alla promozione dell’efficienza energetica, delle energie rinnovabili e regolamentazione del mercato energetico. La Farnesina, invece, sarà chiamata a tagliare 5 milioni di euro: i programmi principalmente toccati sono la cooperazione allo sviluppo (2,3 milioni) e il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy e del sistema Paese (1,88 milioni).

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