I precedenti
Il primo stop al sito imposto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli risale a novembre 2025, quando Polymarket era stata inserita da Adm nell’elenco delle piattaforme non autorizzate a offrire servizi riconducibili al gioco pubblico in Italia.
In quell’occasione, però, Tar del Lazio aveva riaperto il sito. Polymarket – secondo Agimeg – aveva sostenuto che la propria attività non fosse equiparabile a quella di un operatore di scommesse tradizionale, ma a un mercato di previsione basato sullo scambio di quote tra utenti.
Le restrizioni nel resto del mondo
L’Italia non è il solo paese ad aver inibito o limitato l’attività di Polymarket. L’Autorità nazionale dei giochi francese (Anj) ha ordinato il blocco del sito il 16 luglio, accusandolo di promuovere un’offerta di gioco illegale.
La Turchia ha oscurato la piattaforma il 21 luglio e sono state imposte restrizioni anche da Spagna, Paesi Bassi, Germania, Repubblica Ceca, Belgio, Polonia, Ungheria e Portogallo.
Il sito risulta poi inaccessibile a Singapore, in Cina, Taiwan e Thailandia. In America latina Polymarket continua a operare su gran parte del territorio, ma è stato recentemente oscurato da Brasile e Argentina. Più aperte sono Stati Uniti e Canada, dove il sito non è accessibile solo nella provincia dell’Ontario.

