Il 9 maggio 1978, dopo 55 giorni di prigionia, veniva ritrovato in via Caetani il corpo di Aldo Moro, ucciso dalle Brigate Rosse. L’anniversario, simbolo della Giornata in memoria delle vittime del terrorismo, ricorda gli oltre 300 morti degli “anni di piombo”, segnati da estremismi e misteri ancora irrisolti. Stamani le celebrazioni ufficiali tra via Caetani e il Senato, con un rinnovato appello alla verità.

Nell’aula di Palazzo Madama, la cerimonia principale. A fare gli onori di casa, il presidente Ignazio La Russa che ha accolto il presidente della Repubblica, Sergio  Mattarella, il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, e le alte cariche istituzionali. La cerimonia è cominciata con l’inno d’Italia cantato da un coro di ragazzi, in piedi, sugli scranni centrali dell’emiciclo.

 

Le testimonianze dei parenti delle vittime del terrorismo

L’aula del Senato ha ascoltato le testimonianze dei parenti di alcune delle vittime intervenuti alla cerimonia. Fra gli altri, hanno preso la parola Susanna Occorsio che ha ricordato il padre, il giudice Vittorio, ucciso negli anni di piombo; Massimo Coco che ha reso omaggio alla memoria del padre Francesco, procuratore generale della Corte d’appello di Genova, assassinato dalle Brigate rosse insieme agli agenti della scorta Giovanni Saponara e Antioco Dejana, ricordati attraverso i nipoti Gina Dinella e Pierpaolo Deiana; Alberto Capolungo, figlio di Pietro, carabiniere in pensione e vittima della banda della Uno bianca; Stefania Collavin che ha ricordato il marito Christian Rossi, ucciso a Dacca, in Bangladesh, in un attacco terroristico del 2016, in cui morirono 9 italiani.

La Russa: “Avvicinarsi con rispetto alla giornata delle vittime del terrorismo”

“Sono consapevole che a questa Giornata bisogna avvicinarsi in punta di piedi, con rispetto, amore e deferenza verso tutti coloro che hanno perso la vita per il terrorismo e verso coloro che sono rimasti privi dell’affetto che coltivavano per i loro familiari”, ha sottolineato il presidente del Senato nel corso della celebrazione del Giorno della memoria. “Rinnoviamo oggi il nostro comune sentimento di commozione e cordoglio verso le tante vite spezzate dal terrorismo – ha continuato La Russa, -, rappresentanti delle istituzioni, politici, magistrati, militari, forze dell’ordine, pubblici funzionari, e poi docenti, giornalisti, studenti: tutti bersagli scelti per il loro valore civile, per il loro impegno di legalità, verità e giustizia o più semplicemente perché portatori di un’idea, di quel pensiero libero che il fanatismo e l’odio avrebbero voluto ridurre al silenzio attraverso la violenza e la paura”.

In mattinata, prima della cerimonia al Senato, il presidente Mattarella ha deposto una corona di fiori in via Caetani, sotto la lapide che ricorda il luogo dove fu ritrovato il cadavere di Aldo Moro, nel 48mo anniversario dell’uccisione dello statista.

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