A manifestare per la festa della Liberazione non ci sarà solo l’opposizione. La maggioranza di centrodestra sarà al corteo di Milano con i giovani di Forza Italia, mentre una delegazione degli azzurri junior sarà al cimitero americano di Nettuno per commemorare le vittime del conflitto. Intanto fa discutere il sindaco leghista del piccolo comune di Noventa Padovana Marcello Bano che ha voluto cantare “Bella ciao” insieme ai suoi cittadini. Una scelta che ha difeso sui suoi profili social, annunciando l’inserimento del brano nella scaletta del concerto cittadino.
Forza Italia Giovani scende in piazza a Milano
Tra i manifestanti del corteo milanese per il 25 aprile ci sono anche i colori di Forza Italia Giovani Lombardia che hanno scelto di scendere in piazza senza ricevere alcuna controindicazione dal partito. Una decisione spiegata dal segretario Andrea Ninzoli e dal responsabile comunicazione Andrea Maniscalco che garantiscono «serietà e compostezza» in un corteo che, accanto all’Anpi e ai democratici, richiamerà anche i Pro Pal.
La commemorazione dei giovani membri azzurri al cimitero americano
«Il 25 aprile è divisivo solo per chi si riconosce nei valori del fascismo. Per tutti gli altri rappresenta una ricorrenza fondativa della nostra Repubblica, un momento di unità nazionale nel segno della libertà e della democrazia. Aveva ragione Silvio Berlusconi: è e deve restare la festa di tutti» dice Daniele Aiello, responsabile nazionale dell’organizzazione di Forza Italia giovani.
Oggi, fa sapere Aiello, i giovani azzurri saranno «a Roma con una delegazione insieme al segretario nazionale Simone Leoni, al cimitero americano di Nettuno, per rendere omaggio a quei giovani che hanno sacrificato la propria vita per restituire all’Italia libertà e democrazia».
Il cambio di musica della Lega
Mentre alla Camera durante la votazione sul decreto sicurezza la Lega non si è unita all’Inno di Mameli intonato dai deputati di Fratelli d’Italia, né ha cantato “Bella ciao” scandito dai banchi dall’opposizione, il sindaco leghista Marcello Bano ha difeso la scelta di scandire in un video social le note di una canzone considerata tradizionalmente di sinistra ma in realtà «inno di libertà e pieno di amore» annunciando che il brano sarà eseguito insieme ai suoi cittadini durante la festività.

