Il caldo estremo che ha colpito l’Italia costa fino a quasi 600 euro al mese a famiglia, tra maggiori consumi energetici e idrici e spese per beni e servizi finalizzati a far fronte alle temperature record delle ultime settimane. A effettuare questa stima è Assoutenti, che ha realizzato uno studio per capire come l’ondata eccezionale di caldo influisca sulle abitudini e sulle tasche delle famiglie italiane.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Aumento delle tariffe elettriche e uso di condizionatori e ventilatori

L’accensione anticipata dei condizionatori, ventilatori, deumidificatori, ecc., la maggiore durata dei tempi di utilizzo quotidiani di tali apparecchi e l’incremento delle tariffe elettriche causato dalla guerra in Iran – con le bollette dell’energia elettrica salite in media sul mercato libero del +8,4% su anno, mentre per i vulnerabili l’incremento deciso da Arera per il trimestre estivo è stato del +4,6% – comporta una maggiore spesa energetica stimabile tra +50 e +100 euro al mese a famiglia, a seconda del tipo di impianto, della classe energetica, dell’efficienza, del numero di split in casa, e delle ore di accensione.

Maggiori consumi idrici

Il caldo comporta anche una impennata dei consumi idrici, con un maggiore utilizzo dell’acqua per docce rinfrescanti, per dissetarsi, per irrigare giardini e piante, ecc., con un aggravio di spesa stimabile in +20/+30 euro al mese a famiglia.

Maggiori consumi di bibite, gelati, frutta fresca, acqua minerale

Le alte temperature impattano anche sui consumi alimentari, con un crescente ricorso a prodotti freschi e dissetanti, dalle bibite ai gelati, passando per la frutta fresca. Prodotti che, come rileva anche l’Istat attraverso il report sull’inflazione, stanno registrando sensibili rincari dei prezzi anche come conseguenza del conflitto in Medio Oriente. La maggiore spesa è stimata in +60/+80 euro al mese a famiglia.

Mare e piscine

Con il caldo i cittadini incrementano l’utilizzo di piscine e stabilimenti balneari per fuggire dall’afa in città, usufruendo dei relativi servizi offerti da tali strutture (lettini, ombrelloni, parcheggi, consumazioni alimentari, ecc.), con una spesa complessiva tra + 120 e i +200 euro a famiglia.

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