Nel 2025, la raccolta differenziata urbana in Italia ha raggiunto quasi 1,3 milioni di tonnellate di imballaggi in plastica, pari a una raccolta pro capite di 27 kg per abitante, in crescita del 3,75% rispetto al 2024. Sono i risultati emersi durante l’assemblea annuale di Corepla, il consorzio di raccolta, riciclo e recupero degli imballaggi in plastica.
In aumento anche i comuni serviti dal sistema consortile: 7.534, per una copertura del 98% della popolazione italiana, pari a circa 58 milioni di cittadini.
Nel 2025 Corepla ha avviato a riciclo 1.180.000 tonnellate di imballaggi, di cui 970mila tonnellate effettivamente riciclate. In rapporto all’immesso al consumo, la quota riciclata corrisponde al 49,6%, in linea con l’obiettivo europeo del 50% al 2025.
La Sardegna si conferma anche quest’anno la regione con il più alto dato pro capite nazionale (36,7 kg per abitante), seguita dalla Liguria (35 kg), dal Veneto (30,9 kg) e dalla Campania (30,6 kg). Restano invece più contenuti i valori di Trentino-Alto Adige (17,9 kg) e Basilicata (18,8 kg) pur in presenza di una crescita diffusa in tutte le regioni italiane.
«Il 2025 conferma la solidità e la capacità evolutiva del modello Corepla, fondato sulla collaborazione tra imprese, istituzioni, cittadini e operatori della filiera», conferma Giovanni Cassuti, presidente Corepla. «In uno scenario caratterizzato da profonde trasformazioni normative e di mercato – aggiunge -, il consorzio ha continuato a investire nell’innovazione dei processi e nello sviluppo di soluzioni capaci di valorizzare sempre più gli imballaggi in plastica raccolti, rafforzando l’intera filiera del riciclo».

