Centro milioni di investimenti, in parte realizzati nel 2025 e in parte da completare entro quest’anno: La Doria, gruppo europeo nella fornitura di specialità italiane private label tra cui pomodoro, sughi pronti, legumi e pasta, prosegue il percorso di sviluppo industriale. Dopo i circa 45 milioni di euro investiti nel 2025 (rispetto ai circa 30 milioni del 2024), il Gruppo prevede per il 2026 una spesa di circa 60 milioni di euro, finalizzata a integrare in modo efficace le realtà acquisite, ottimizzare l’assetto produttivo, aumentare la capacità produttiva per sostenere la crescita attesa dei volumi, migliorare ulteriormente i processi e incrementare l’efficienza industriale.

Il nuovo piano arriva in seguito a un ciclo di acquisizioni, realizzato tra il 2024 e il 2025, che ha trasformato il profilo del Gruppo rafforzandone la dimensione produttiva, ampliando il portafoglio prodotti – anche con l’ingresso in nuovi segmenti come la pasta – ed estendendo il perimetro geografico. Le acquisizioni di Clas e del ramo d’azienda private label di Pastificio Di Martino nel 2024, di Pasta Lensi e delle attività produttive e logistiche di Feger di Gerardo Ferraioli S.p.A. e Sapori del Sole S.r.l., tutte realizzate nel 2025, hanno portato anche al raddoppio degli stabilimenti produttivi, passati da 6 a 12, oggi presenti in cinque regioni italiane. Il 2025 ha visto anche la nascita di Windoria, frutto dell’unione tra La Doria in Italia e Winland Foods negli USA, importante passo nel percorso di crescita internazionale. Il fatturato 2025 è stato pari a 1,375 miliardi di euro di cui circa il 90% generato attraverso il segmento delle private label con i principali retailer nazionali e internazionali.

“Il ciclo di acquisizioni realizzato tra il 2024 e il 2025 ha rappresentato un passaggio decisivo nell’evoluzione del Gruppo La Doria, rafforzandone la dimensione industriale, ampliando il portafoglio prodotti ed estendendo in modo significativo il perimetro produttivo e geografico. In questo contesto, il nostro piano di investimenti è finalizzato a integrare in modo efficace le realtà acquisite, ottimizzare l’assetto produttivo e sostenere la crescita attesa dei volumi, con un focus costante su efficienza, capacità e continuità operativa”, dichiara Antonio Ferraioli, presidente e amministratore delegato di La Doria. “Oggi La Doria è un Gruppo industriale più grande, più internazionale e più strutturato, capace di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della grande distribuzione a livello globale, grazie a un percorso coerente di acquisizioni, investimenti e integrazione industriale”.

Tra i principali interventi portati avanti nel 2025 figurano nuove linee produttive dedicate alla lavorazione del pomodoro 100% italiano (una linea per il concentrato di pomodoro in tubetti e una per i pomodori pelati nello stabilimento di Fisciano, in provincia di Salerno), una nuova linea di confezionamento per la pasta a Salerno e una nuova linea di verniciatura ad Angri per la produzione in house di scatole e coperchi. È stato inoltre effettuato l’ampliamento dello stabilimento di Parma per la lavorazione del basilico fresco per la preparazione dei pesti.

Nel 2026 il piano prosegue con ulteriori investimenti destinati all’aumento della capacità produttiva, tra cui una nuova linea per la produzione di scatole ad Angri (+ 250 milioni di pezzi all’anno) che porterà a una capacità produttiva annua di 1,2 miliardi di pezzi, nuove linee di pomodoro per le diverse tipologie (polpa, passata, pomodorini e pelati), distribuite tra gli stabilimenti di Angri, Fisciano e Lavello, una nuova linea di etichettatura a Chiusanico (IM), una nuova linea di confezionamento a Fara d’Adda (BG), una nuova linea per i sughi pronti a Parma e l’incremento della capacità produttiva della linea basilico sempre a Parma. Accanto agli investimenti per l’aumento della capacità produttiva, il Gruppo continua a investire nell’aggiornamento, nell’ammodernamento e nel potenziamento degli impianti per il miglioramento delle prestazioni e dell’efficienza industriale.

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