L’avocado è oggi il prodotto più dinamico tra la frutta tropicale sulle tavole degli italiani: nel 2025 il valore dei consumi è cresciuto del 47%, secondo l’Osservatorio Ismea-Niq presentato a Macfrut 2026. Il dato trova conferma sul fronte dell’import: nello stesso anno l’Italia ha acquistato circa 64.209 tonnellate di avocado, il 47% in più su base annua, per un valore complessivo che ha superato i 164 milioni di euro, oltre il 135% in più rispetto al 2020, stando ai dati della campagna europea «Avocado e mango d’Europa: Frutta dal Cuore», promossa da Intertropic e cofinanziata dall’Unione Europea. Il trend prosegue anche nel 2026: secondo il report Cso Italy su dati YouGov, nel primo trimestre l’avocado è tra i prodotti più dinamici del comparto frutta, con acquisti cresciuti del 14% rispetto allo stesso periodo del 2025, a fronte di un mercato ortofrutticolo complessivamente stabile.
Il finanziamento per lo sviluppo di Halaesa
In questo scenario si inserisce l’operazione di finanziamento perfezionata da Pts a sostegno di Società Agricola Halaesa, impresa siciliana attiva nella coltivazione di avocado e partecipata da un club deal di investitori che punta a raggiungere i 25 milioni di euro di fatturato a piena produzione tra il 2033 e il 2034.
L’operazione, del valore complessivo di 20 milioni di euro, è stata chiusa con un pool bancario guidato da UniCredit, tramite il team Agribusiness Sicilia in qualità di capofila, e composto anche da Crédit Agricole Italia, Mediocredito Centrale e BdM Banca, questi ultimi due partecipanti con un finanziamento di 5 milioni di euro nell’ambito del programma promosso da Mediocredito Centrale a supporto di iniziative imprenditoriali in Sicilia.
«L’intervento testimonia l’interesse del sistema finanziario verso iniziative caratterizzate da solide prospettive industriali», dichiara Lelio Fornabaio, presidente di Pts, advisor finanziario dell’operazione.
Le risorse finanziano il piano di investimento di Halaesa, nata nel 2022 e attiva con oltre 100 ettari di coltivazioni tra le province di Palermo, Messina e Siracusa. L’obiettivo dichiarato dalla società è raggiungere 500 ettari entro il 2030. Il primo raccolto di avocado biologico, interamente made in Italy, è atteso per l’inverno. La coltivazione segue i principi dell’agricoltura rigenerativa, senza arature né uso intensivo di fitofarmaci, anche su terreni in precedenza vocati alla viticoltura e abbandonati per le temperature elevate.
Altri progetti sul mercato dell’avocado
Il crescente interesse per il frutto coinvolge l’intera filiera. Battaglio, azienda torinese fondata nel 1972 e tra i principali player nella distribuzione di frutta esotica in Italia, con un fatturato di 250 milioni di euro nel 2024, ha presentato lo scorso 10 dicembre un nuovo bollino e un nuovo pack da 550 grammi per l’avocado Hass, frutto che l’azienda coltiva anche in Colombia dal 2018 tramite Agricola Persea.
Sul fronte della filiera corta, il progetto cooperativo presentato in giugno da Legacoop Emilia-Romagna tra Coop Alleanza 3.0 e Apofruit – che ha ridotto del 34% i giri dei mezzi di trasporto sul 95% dei volumi invernali scambiati tra le due cooperative – ha portato al debutto commerciale dell’avocado italiano insieme alla mela Regal You.

