La tre giorni di voto sulla legge elettorale è servita alle opposizioni per ritrovare, e rivendicare, una compattezza necessaria, anche in vista della battaglia in Senato. Nel merito ritengono questa legge elettorale “irricevibile”, – “legge truffa” si legge nei cartelli esposti in aula. Inoltre, dice la segretaria Dem Schlein – “il vero obiettivo di Meloni è il Quirinale”.
“Non vi permetteremo di confondere il colle del Quirinale con colle Oppio – le parole invece di Giuseppe Conte, che aggiunge: “il centro-sinistra unito contro l’arroganza della destra è solo l’antipasto”
Per Azione questa legge elettorale è sbagliata perché costruisce alleanze disomogenee;
critiche anche da + Europa e Italia Viva.
AVS rivendica di aver proposto il voto segreto – che ha portato alla bocciatura delle preferenze – e punta il dito contro quello che chiama il baratto tra legge elettorale e autonomia, voluta dalla Lega, con l’approvazione al Senato delle risoluzioni sulle pre-intese di quattro Regioni del nord.

