Non è una questione di obblighi o di opportunità, ma di visione. Una questione «di cuore», dice Massimo Dell’Acqua, managing director di Legami, riferendosi alla volontà del fondatore e ceo dell’azienda bergamasca, Alberto Fassi, di investire in progetti sociali e ambientali molto di più di quanto viene richiesto a una società benefit (ovvero il 5% dei ricavi): quasi il 10% del fatturato.

Dreamland, un parco naturale protetto da 30 ettari

Fiore all’occhiello di questa visione è Dreamland, il parco natura protetta adiacente alla sede dell’azienda ad Azzano San Paolo: nato nel 2023, oggi si estende su oltre 30 ettari, con un incremento di dieci volte rispetto alla superficie originaria, e registra già risultati significativi in termini di valorizzazione del territorio, con la presenza di fiori, nettare e insetti impollinatori aumentata di oltre 15 volte solo nel primo anno.

«Dreamland rappresenta il nostro contributo per avere un impatto positivo su ambiente e società – spiega Alberto Fassi -. Si tratta di un’area volutamente non accessibile al pubblico, ideata per permettere a flora e fauna di evolversi secondo i propri ritmi naturali, riducendo al minimo l’intervento umano, convinti che dove l’uomo fa un passo indietro la natura faccia un balzo in avanti. Oggi è una realtà in continua evoluzione: il nostro obiettivo è continuare a far crescere questo progetto nel tempo e creare la più ampia riserva naturale urbana dedicata alla biodiversità». Due anni fa l’azienda ha investito 1,5 milioni di euro in Dreamland; nel 2025 l’investimento è salito a quasi 3 milioni di euro. Un’attenzione concreta, quindi, non solo a livello valoriale ma anche economico.

Ricavi sopra le attese nel 2025

Anche l’azienda cresce spedita, mantenendo ritmi da start up nonostante i suoi 23 anni di attività. Ieri, in occasione dei festeggiamenti per i tre anni di Dreamland sono stati presentati, oltre ai progetti di sviluppo del parco, anche i risultati di Legami nell’anno fiscale 2025 (chiuso a marzo). Dopo i risultati record del 2024, con un incremento del 73% che aveva portato i ricavi a 245 milioni di euro, anche il 2025 non ha deluso le attese della proprietà, le ha anzi superato. «Ci eravamo dati l’obiettivo di raggiungere i 300 milioni di fatturato e invece siamo arrivati a circa 383 milioni di euro, con oltre 80 milioni di Ebitda», spiega Dell’Acqua, precisando che i dati ufficiali saranno approvati nelle prossime settimane dal cda.

E anche per i prossimi 12 mesi gli obiettivi sono ambiziosi, sostenuti oltretutto dalla nuova governance delineatasi lo scorso novembre, quando De Agostini ha rilevato del 42% di Legami, acquisendo l’intera partecipazione detenuta da Flexible Capital Fund (fondo gestito da DeA Capital Alternative Funds Sgr) e diventando così il secondo maggior azionista – dopo Fassi – del gruppo specializzato nel settore della cartoleria, degli articoli regalo e degli accessori lifestyle.

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