Leonardo atterra all’aeroporto di Amburgo col suo sistema di automazione per lo smistamento delle valigie, progettato e sviluppato nello stabilimento di Genova Sestri Ponente. Il gruppo si è aggiudicato il contratto per il rinnovo e l’ampliamento del sistema di gestione bagagli dello scalo aereo tedesco, hub internazionale che sta investendo in modo significativo nel potenziamento dei servizi. L’intervento, previsto per il triennio 2026-2029, migliorerà le operazioni del Terminal 1 e dell’area Plaza e punta garantire una capacità di smistamento sicura per i milioni di passeggeri che, ogni anno, utilizzano l’aeroporto.

Il progetto prevede la sostituzione completa dell’attuale sistema utilizzato nel terminal, con la tecnologia cross-belt Multisort baggage handling system (Mbhs) di Leonardo attraverso una pianificazione per fasi, che assicura il mantenimento dell’operatività dell’impianto aeroportuale. Si tratta di un processo complesso, che consente all’azienda di intervenire su infrastrutture esistenti e in esercizio, come già avvenuto nei progetti realizzati negli aeroporti di Parigi e Hong Kong.

La tecnologia Mbhs, spiega una nota di Leonardo, è «basata su sistema cross-belt, consente uno smistamento più delicato e flessibile, adattandosi a bagagli di forme e dimensioni diverse e contribuendo a ridurre danneggiamenti e disservizi per i passeggeri. Il sistema integra, inoltre, sensoristica Iot (internet of things) e soluzioni di intelligenza artificiale per migliorare le prestazioni e ottimizzare la manutenzione».

Il sistema è già operativo, in Germania, nell’aeroporto di Francoforte. Nel frattempo, Leonardo ha recentemente contribuito al progetto di estensione del Terminal 2 dell’aeroporto di Nizza Côte d’Azur, entrato in esercizio nell’ambito del piano di ampliamento dello scalo. La tecnologia Mbhs di Leonardo, peraltro, è già stata adottata in diversi scali in Europa, Asia, Medioriente, India e Stati Uniti.

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