Dopo i 50 anni, molte persone, in special modo le donne già in menopausa, si chiedono se sia arrivato il momento di fare la MOC, l’esame che misura quanto sono «dense» le ossa. Le prove non dicono che serva a tutti: i benefici visti negli studi sono piccoli e riguardano donne anziane, mentre per gli uomini e per le donne più giovani mancano dati diretti. In occasione della Giornata mondiale dell’osteoporosi, il 20 ottobre 2026, vediamo quando può servire davvero e che cosa possiamo fare per proteggere le ossa a ogni età.
Che cos’è la MOC?
La MOC, o densitometria ossea, è un esame che misura quanti minerali, come il calcio, contengono le ossa. Più ne contengono, più sono dense e resistenti. Di solito durante l’esame vengono misurate la colonna e l’anca. È un esame veloce e indolore: dura da 10 a 30 minuti. Usa una piccolissima dose di raggi X, molto inferiore a quella di una radiografia del torace. Il risultato dice se le ossa sono nella norma, se sono un po’ più povere di minerali (osteopenia) o se è probabile l’osteoporosi. Non spiega però perché le ossa siano così.
Perché ci preoccupiamo tanto dell’osteoporosi?
Perché le ossa fragili si rompono più facilmente. Si parla di fratture da fragilità quando basta una caduta banale, come scivolare stando in piedi, per rompersi un osso. Succede più spesso agli anziani, e soprattutto alle donne anziane, in cui la produzione di estrogeni, che proteggono le ossa, diminuisce: le ossa, infatti, si rinnovano di continuo, una parte viene demolita e una parte ricostruita, quando i livelli di estrogeni calano in menopausa la demolizione aumenta e la ricostruzione non riesce a compensarla, con il risultato che le ossa tendono a indebolirsi.
l risultato della MOC, però, da solo non basta a dire chi si romperà un osso. Con l’età il rischio cresce molto, anche a parità di densità: peggiora la qualità dell’osso, un aspetto diverso dalla quantità di minerali, e si cade più facilmente. Inoltre molte fratture da fragilità capitano a persone che alla MOC risultano nella norma o con osteopenia, cioè senza osteoporos. Per questo la sola MOC distingue solo in parte chi andrà incontro a una frattura. Di come aumenta il rischio di frattura con l’età ne abbiamo parlato nella scheda “Un po’ di osteoporosi ce l’abbiamo tutti?”.
Quindi non è vero che tutti dovrebbero fare la MOC dopo i 50 anni?
Esatto, non ci sono prove che serva a tutti. Una revisione sistematica, cioè un lavoro che raccoglie e analizza in modo rigoroso gli studi disponibili, pubblicata nel 2025, ha messo a confronto donne anziane invitate allo screening (un controllo proposto a persone senza sintomi per scoprire un rischio) e donne seguite come al solito dal proprio medico. Gli studi erano tre e le donne avevano in media tra 71 e 76 anni.

