Tutto pronto, a Bari, per la festa grande promossa da Fratelli d’Italia in onore del record di longevità che il Governo raggiungerà domani, quando Giorgia Meloni supererà il secondo Esecutivo di Silvio Berlusconi e taglierà il traguardo dei 1.413 giorni a Palazzo Chigi. Preparando il terreno per la sfida delle prossime elezioni politiche all’insegna delle due questioni chiave che la premier aveva già indicato nella conferenza stampa di inizio anno: crescita e sicurezza.

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Un dossier Fdi rivendica i risultati

«Il Governo più stabile, l’Italia più forte» recita la brochure di 28 pagine e 23 titoli diffusa ieri da Fdi per rivendicare i risultati ottenuti dall’ottobre 2022. Si va dall’occupazione (con il picco storico del 63,2% e la disoccupazione al 5,8%) alle tasse con la riforma Irpef e il taglio del cuneo («oltre 21 miliardi immessi direttamente nelle tasche degli italiani»), dai contratti sbloccati allo spread crollato a meno di 80 punti base, dal sorpasso della Francia sui rendimenti dei titoli di Stato alla riduzione dell’80% degli sbarchi di migranti da gennaio a luglio rispetto al 2023. Non mancano il Piano Mattei, la «tolleranza zero con la criminalità», il modello Caivano. Né l’aumento del Fondo sanitario nazionale dai 126 miliardi del 2022 ai quasi 143 del 2026, le misure per le famiglie, il sostegno alle donne che subiscono violenza e il reato di femminicidio, la nuova legge cinema e quella sull’Ai, l’incremento del’export del 2,7% dal 2022 al 2025 (a oltre 643 miliardi), il turismo che corre, «la rinascita dell’agricoltura», le riforme di scuola e università, la Zes unica, lo sport in Costituzione.

Tra l’allarme energia e le riforme mancate

Ma Meloni sa che nel capoluogo pugliese, dove sono attese 10mila persone, non potrà eccedere con il trionfalismo. Nel documento c’è lo sforzo sull’energia, palliativo rispetto a prezzi di carburanti e gas che continuano a salire. C’è un veloce passaggio sui centri in Albania, un flop su cui però la presidente del Consiglio non ha intenzione di demordere ricordando che l’Italia ha «aperto la strada» in Europa. Debole il riferimento al Pnrr appena terminato, la cui conclusione agita le imprese. Assente ogni riferimento alle riforme fallite – la giustizia bocciata dal referendum, il premierato rimasto nel cassetto, l’autonomia svuotata, Roma Capitale arenata – e a quella elettorale che tante energie sta drenando e drenerà.

Il valore della stabilità

Ma alle nuove regole per il voto Meloni si riferirà per celebrare il successo che le è più caro: la stabilità. Il valore su cui ha scommesso tutto e che, ne è convinta, ha permesso all’Italia di navigare a testa alta nelle tempeste delle guerre in Ucraina, a Gaza e in Iran. Nonostante il naufragio dell’altra scommessa: quella sul rapporto con Donald Trump, che si è invece rivelato foriero di nubi, tra dazi e insulti. I flutti mondiali restano più che minacciosi, quelli interni scontano la concorrenza a destra del generale Vannacci e i travagli in casa degli alleati, che ha rivisto a casa sua lunedì per il vertice della ripresa: a Bari il segretario della Lega Matteo Salvini e il numero uno di Fi Antonio Tajani si collegheranno, il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi sarà in presenza. Interverrà anche Raffaele Fitto, il fedelissimo di Meloni a Bruxelles.

L’attacco alla «contronarrazione» della sinistra

La leader di Fdi, che oggi continuerà a limare il suo discorso, vuole smontare la «contronarrazione della sinistra». «In anni in cui mancavano solo le cavallette – scherza con i suoi – abbiamo dimostrato impegno concreto e ottenuto risultati tangibili. Altro che semplice galleggiamento». I militanti si aspettano annunci su sicurezza, energia e tasse in vista della legge di bilancio, come l’allargamento della platea del taglio dell’Irpef e la detassazione una tantum delle tredicesime. La flessibilità Ue su investimenti energetici e difesa aiuta. E forte è la speranza nell’uscita dalla procedura Ue per deficit eccessivo: per l’underdog della Garbatella sarebbe un’altra medaglia da appuntarsi al petto. Orizzonte primavera 2027. Domani, di fatto, si aprirà la corsa.

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