«Con il decreto lavoro approvato in Consiglio dei Ministri abbiamo aggiunto un altro tassello importante: affermare il principio del salario giusto. Significa una cosa molto semplice: le risorse pubbliche devono andare a chi rispetta i lavoratori, non a chi sottopaga, sfrutta o usa contratti pirata. Per noi il salario giusto non si difende con slogan o scorciatoie, ma valorizzando la contrattazione di qualità e colpendo chi fa concorrenza sulla pelle delle persone». Lo scrive la premier, Giorgia Meloni, in un post su X in occasione del primo maggio.
Misure concrete per il lavoro
Meloni ha poi aggiunto: «Sappiamo bene che c’è ancora molto da fare. Perché il lavoro deve essere sempre più stabile, sicuro, ben retribuito e capace di dare futuro, soprattutto ai giovani, alle donne e a chi vive nelle aree più fragili della Nazione. Ma sappiamo anche che la strada intrapresa è quella giusta. Per noi il lavoro non si difende con la propaganda, ma con misure concrete, diritti veri e rispetto per chi ogni giorno manda avanti questa Nazione».
Con i nuovi incentivi 110.700 contratti stabili in più
Come abbiamo raccontato sul nostro quotidiano con il poker di sgravi, prorogati e potenziati fino a dicembre nel decreto Lavoro varato martedì dal Cdm, il governo stima di incentivare ulteriori 110.700 contratti stabili. Vengono stanziati complessivamente 934 milioni di euro nel triennio 2026-2028: 497,5 milioni per il bonus under 35; 175 milioni per la trasformazione dei contratti a termine (di durata fino a 12 mesi) in rapporti a tempo indeterminato sempre per i giovani; 141,5 milioni per il bonus donne e i restanti 120 milioni per l’incentivo per il lavoro stabile a vantaggio degli over 35 disoccupati della Zes Unica per il Mezzogiorno.
La manifestazione di Cgil, Cisl e Uil per il Primo maggio
Cgil, Cisl e Uil festeggiano il Primo Maggio a Marghera (Venezia), sotto lo slogan “Lavoro dignitoso. Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale concertone, dal pomeriggio in piazza San Giovanni a Roma. In piazza i tre segretari generali, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri, che tornano sullo stesso palco dopo l’ultima Festa dei lavoratori che invece li aveva visti in tre città diverse. Di nuovo insieme anche se, dopo il decreto lavoro approvato dal governo proprio in vista del Primo maggio con gli incentivi per “il salario giusto”, non mancano le differenze di giudizio sul provvedimento, ritenuto positivo da Cisl e Uil e criticato dalla Cgil.

