Per quanto riguarda il valore complessivo medio delle merci contenute in una singola spedizione, i dati delle dichiarazioni doganali ci dicono che lo stesso contiene merce per un valore complessivo di circa 29 euro e non vi sono variazioni significative riguardo questo valore nei primi otto mesi del 2026. Pur essendo breve il periodo di osservazione, non sembra che la tassazione introdotta il 1° di luglio abbia avuto effetto sul valore delle merci contenute nelle spedizioni in questione.

Qual è il trend delle violazioni rilevate? Quali sono i fronti su cui vi concentrerete di più a fine anno?

Nel primo semestre 2026, le violazioni più numerose per schede di sequestro – spesso di natura amministrativa o documentale – riguardano contraffazione (oltre 4mila) e norme valutarie (oltre 3mila), seguite da accise (oltre 2 mila), tabacchi (circa 2mila) e prodotti alimentari al seguito dei viaggiatori (oltre mille). Sul fronte dei sequestri effettivi: oltre 700mila pezzi di merce contraffatta, per un valore accertato superiore a 3 milioni di euro, in calo rispetto al biennio precedente; quasi 3 milioni di pezzi di tabacchi, a conferma della persistenza del contrabbando e dell’efficacia dei controlli; oltre 3,5 tonnellate di cocaina. Cè, poi, tutto il versante dell’offerta illegale del gioco. Nei primi 8 mesi del 2026, per dare un’idea solo parziale del fenomeno, sono stati inibiti quasi mille siti online, contro gli 841 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 17,2%. Sono tanti e variegati i fronti su cui continueremo a mantenere alta l’attenzione ma, senza dubbio, proseguiremo le azioni consolidate contro il contrabbando per evasione dei dazi antidumping e per le frodi carosello Iva sui carburanti. Nuova priorità sarà, ovviamente, il presidio delle condotte elusive legate al dazio forfettario di tre euro di cui abbiamo parlato. L’obiettivo è consolidare un modello di controllo moderno basato su prevenzione, analisi del rischio e collaborazione con gli operatori economici, per tutelare il gettito erariale, garantire la concorrenza leale e contrastare efficacemente ogni forma di illegalità.

La convenzione triennale 2026-2028 tra il ministero dell’Economia e l’Agenzia ha fissato obiettivi sfidanti. In quale ambito state maggiormente innovando? 

L’Agenzia sta investendo moltissimo nell’innovazione digitale e tecnologica, puntando su intelligenza artificiale, automazione e interoperabilità dei dati, per rendere l’azione amministrativa più efficiente e più vicina alle necessità dei cittadini. Il progetto «Sistemi di supporto» introduce soluzioni di Ai per migliorare analisi, monitoraggio delle performance e fruibilità delle informazioni, applicandole sia ai servizi, che ai controlli. Parallelamente, sarà rinnovato il parco scanner e si introdurranno strumenti avanzati di rilevamento, potenziando i controlli doganali. Anche nei suoi laboratori chimici, l’Agenzia investe in nuove strumentazioni e capacità analitiche. Infine, ci sono gli interventi di riqualificazione degli immobili, con impianti fotovoltaici, che stanno migliorando efficienza energetica e sostenibilità. Quindi, in estrema sintesi, direi che l’innovazione dell’Agenzia sta seguendo due direttrici complementari per aumentare l’efficienza complessiva della propria azione: da un lato, la trasformazione digitale, dall’altro il rinnovamento delle tecnologie e delle infrastrutture che supportano concretamente le attività istituzionali che porta avanti, quotidianamente, grazie ai suoi funzionari e dirigenti.

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