Il primo ministro della Moldova, Vasile Tofan, ha dichiarato che l’obiettivo del governo è aprire entro la fine dell’anno tutti e sei i capitoli negoziali per l’adesione all’Ue, aprendo quindi altri quattro capitoli oltre ai due già avviati. “Siamo pronti da tempo” e puntiamo a “finalizzare l’intera trattativa entro il 2028”, ha affermato, sottolineando che Chisinau si concentra su ciò che può controllare e vuole essere pronta a firmare il trattato di adesione entro quella data. Tofan ha aggiunto che servirà un’opera di “diplomazia e persuasione”, anche in paesi più scettici come Francia e Paesi Bassi. Sull’ipotesi di unificazione con la Romania, ha osservato che è “un tema troppo importante per essere relegato al rango di piano B” e che la decisione spetta al popolo moldavo.

Riguardo alla Transnistria, il premier ha detto di vedere “per la prima volta” cambiamenti concreti, seppur graduali. Pur escludendo contatti istituzionali diretti con le autorità della regione, che Chisinau non riconosce, ha confermato l’esistenza di canali di comunicazione attraverso il ministro per la Reintegrazione. Secondo Tofan, la chiave sarà l’integrazione economica: l’economia della regione “sta collassando” e sempre più persone attraversano il Nistro per lavorare nei territori controllati dal governo moldavo. Sulla minaccia russa, Tofan ha riferito di un forte aumento dei droni, ma ha sostenuto che le loro traiettorie indicano come obiettivo principale i paesi della Nato, in particolare la Romania. “Al momento non abbiamo motivo di ritenere che la Moldova sia un obiettivo specifico”, ha detto. 

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