Pausa estiva di una ventina di giorni per i debitori del Fisco e per lo stesso agente pubblico della riscossione. L’agenzia delle Entrate-Riscossione infatti non procederà alla notifica di cartelle di pagamento e di atti esecutivi per lasciare respirare i contribuenti e i loro consulenti nel periodo delle ferie estive. A comunicarlo è la stessa agenzia delle Entrate che ricorda comunque che la pausa non troverà applicazione nei casi di possibili procedimenti che potrebbero essere interrotti dalla prescrizione o nei casi di responsabilità penali.
La pausa allo studio
Lo stop all’invio delle cartelle di multe e tasse non pagate dai contribuenti è ancora in via di definizione puntuale ma l’idea di massima della Riscossione è quella di bloccare ogni attività di recupero nelle due settimane centrali di agosto che, calendario alla mano, potrebbero andare da sabato 8 a sabato 22 agosto. A giorni comunque la decisione finale sulle date della pausa estiva.
La precisazione
Con l’occasione l’agente pubblico della riscossione ha chiarito che non è in atto nessun aumento delle notifiche di cartelle di pagamento e di atti di pignoramento. Per Agenzia Entrate-Riscossione non si è registrato alcun picco, al contrario, per entrambe le attività, si tratta di numeri assolutamente ordinari, in linea con l’anno precedente.

