Un laboratorio unico al mondo, dedicato al restauro e allo studio dei papiri, aperto a studiosi e ricercatori provenienti da Università e musei. E’ la nuova iniziativa del Museo Egizio di Torino, finanziata da Fondazione Crt con un fondo da 3 milioni di euro. «Si tratta di un progetto che durerà dieci anni e che ci permetterà di recuperare e studiare importanti testimonianze della vita amministrativa dell’antico Egitto, mettendole a disposizione di studiosi e curatori» descrive il direttore del Museo Christian Greco.
Si chiamerà ME-Script il Laboratorio del Museo egizio e sarà diretto da Susanne Töpfer, curatrice responsabile della collezione papirologica del Museo Egizioil, con l’ambizione di unire il lavoro dei restauratori a quello dei filologi, per permettere il recupero dei reperti e lo studio dei testi che appartengono a diverse tipologie di Codici antichi, fino ad arrivare alle legature copte. Impiega due curatori, tre collaboratori, un’apprendista e un Data manager.
Per la prima volta, evidenzia la presidente del Museo, Evelina Christillin, registriamo un finanziamento così importante destinato soltanto al sostegno di attività di ricerca per una istituzione che vanta oltre 200 anni di storia e che ha iniziato come Museo di collezione per poi diventare, grazie a Ernesto Schiapparelli, punto di riferimento per le attività di scavo e recupero di reperti». Una «rivoluzione copernicana», evidenzia il direttore Greco, a sostegno di attività immateriali legate alla ricerca e allo studio.
«Credo sia importante per Fondazione Crt – spiega la presidente Anna Maria Poggi – appoggiare un progetto che potrà sostenere le attività di ricerca e di studio del Museo e consolidare connessioni con il mondo accademico, grazie ad una forte interazione tra pubblico e privato attraverso partenariati come questo».
Forte di un patrimonio storico costituito da mille manoscritti, con sette sistemi di scrittura in otto diverse lingue, sviluppatesi lungo tre millenni, il progetto del Museo Egizio potrà coinvolgere in nove anni oltre 150 professionisti che potranno accedere a programmi di formazione, tra summer school internazionali, tirocini, workshop tecnici su imaging multispettrale, restauro avanzato.


