La quadra sulla manovra andrà trovata dicono da fratelli di Italia anche se la non uscita dalla procedura di infrazione rende tutto più complesso e in vista del Cdm delle prossime ore non sono ancora bastati i due incontri di maggioranza a sciogliere i nodi.
Forza Italia si dice soddisfatta per le misure sui giovani ma sembra disposta a puntare i piedi sul taglio dell’Irpef o almeno sull’allargamento della platea sull’aliquota al 33%. Una misura di bandiera che gli azzurri vogliono portare a casa ad ogni costo.
Dal carroccio si dettano le priorità con un contributo chiesto alle grandi banche per garantire flat tax fino a 100 mila euro per le partite iva e flessibilità per le pensioni .
Ma dalla lega torna di nuovo a scuotere la maggioranza il neo rieletto segretario Matteo Salvini sulla questione del sostegno all’Ucraina. Ribadisce un secco no. Non mi diverto a discutere con Tajani e Crosetto, ma ho il dovere di porre in discussione un tema sul quale tutta la Lega è compatta, dice. La linea sull’Ucraina è quella del governo, ribatte a stretto giro il presidente del senato La russa, finora è sempre stata appoggiata con voti unanimi se la sintesi si troverà dice all’alleato non potrà che essere quella. Occhi puntati poi anche sul voto previsto in aula nelle prossime ore per l’elezione dei membri laici del Csm anche perché un nome che si fa nel partito della premier è quello dell’ex Pm di mani pulite Antonio Di Pietro. Nome indigeribile per gli azzurri.

