Diritti di proprietà intellettuale e brevetti
Le norme prevedono la possibilità di brevettare le Ngt, ad eccezione dei tratti o delle sequenze presenti in natura o prodotti con mezzi biologici. I deputati hanno inserito tutele per evitare la concentrazione del mercato e garantire prezzi accessibili e un accesso equo agli agricoltori, affinché mantengano il diritto di conservare e reimpiantare le sementi. Il compromesso sui brevetti punta a tutelare contestualmente, attraverso un codice di condotta specifico per le industrie sementiere, l’accesso all’innovazione da parte degli agricoltori e gli investimenti in ricerca che sarebbero stati penalizzati dalla non brevettabilità delle Tea chiesta inizialmente dal Parlamento ma rifiutata dagli Stati membri.
L’approvazione definitiva del regolamento «è una vittoria storica per gli agricoltori e per il futuro dell’Europa — ha detto la relatrice Jessica Polfjard, svedese del Ppe —. Approvando l’uso delle Ngt abbiamo scelto l’innovazione, la competitività e la sicurezza alimentare. Gli agricoltori europei chiedono da tempo di poter accedere a questi moderni strumenti di selezione per poter sviluppare colture più resilienti e meno dipendenti dai fitofarmaci. Nel mettere a disposizione queste tecnologie di selezione genetica sicure e basate su dati scientifici, il Parlamento va incontro alle esigenze degli agricoltori europei, tutela la nostra sicurezza alimentare e aiuta a costruire un’Europa più competitiva e innovativa».
Organizzazioni agricole soddisfatte
«Si tratta di una decisione che guarda al futuro dell’agricoltura — ha rimarcato il presidente della Cia, Cristiano Fini —. Le nuove tecniche genomiche rappresentano uno strumento fondamentale per rafforzare la capacità delle imprese agricole di affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e delle fitopatie, che già oggi determinano variazioni delle rese comprese tra il 20% e il 49%. Grazie all’innovazione varietale sarà possibile sviluppare piante resistenti, meno idroesigenti e più capaci di adattarsi, coniugando produttività e sostenibilità».
Secondo la Cia, l’approvazione del regolamento consente inoltre all’Europa di recuperare il ritardo accumulato rispetto ad altri grandi Paesi produttori, dove tali tecniche sono già utilizzate da tempo, rafforzando la competitività del settore agroalimentare e offrendo ai produttori nuovi strumenti per la difesa delle colture.
Il via libera dell’Europarlamento per la Coldiretti rappresenta una svolta epocale per il futuro dell’agricoltura italiana ed europea per non privare le aziende agricole di un’opportunità decisiva per combattere i cambiamenti climatici e ridurre l’uso di input chimici. «L’obiettivo è ora quello di mettere le Tea rapidamente a disposizione delle imprese per continuare a produrre qualità, salvaguardando al tempo stesso territorio, reddito agricolo e competitività. Le nuove tecniche genomiche non hanno nulla a che fare con i vecchi Ogm transgenici – ha ricordato l’organizzazione -, ma permettono di riprodurre in modo mirato i meccanismi della selezione naturale per rispondere alle crescenti sfide ambientali e produttive, Non si tratta di nuove specie, ma di un’evoluzione delle varietà esistenti, in grado di sviluppare una maggiore resistenza allo stress idrico e alle principali fitopatie, come l’oidio, con benefici anche sul fronte della riduzione degli agrofarmaci».

