Via libera al Ddl sulla Tutela Agroalimentare. Il provvedimento introduce il reato di agropirateria e soprattutto definisce un quadro di sanzioni per le irregolarità nel settore che consentiranno una maggiore protezione e tutela delle eccellenze alimentari made in Italy con ricadute positive tanto per gli operatori che per i consumatori.
Lollobrigida: importante risultato nella Giornata del Made in Italy
«Non ci saranno voti contrari su un risultato storico raggiunto oggi in Parlamento, in occasione della Giornata del Made in Italy – ha commentato il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida. Tutti possiamo essere orgogliosi: sappiamo che non c’era una difesa organica del sistema. Questo provvedimento va a tutela dei disciplinari e l’Italia è avanguardia di questo modello e per questo ringrazio il mondo agricolo e industriale, con cui abbiamo trovato un equilibrio sulle sanzioni, ci siamo trovati con il mondo associativo per correggere eventuali distorsioni. Ringraziando le forze dell’ordine che nella cabina di regia hanno cambiato i controlli, rendendoli meno impattanti sul singolo imprenditore, ma diventando più efficaci sulle situazioni di rischio».
Le dichiarazioni del ministro sono state fornite nel corso del dibattito alla Camera prima dell’approvazione del provvedimento.
«Potremo lavorare – ha aggiunto Lollobrigida – ancora nella fase successiva, di applicazione pratica, ma intanto arginiamo alcune situazioni in cui si inseriscono associazioni mafiose o paramafiose. Abbiamo guardato anche alla solidarietà, evitando di disperdere energie: quello che viene confiscato va alle persone meno abbienti, se parliamo di prodotti di qualità. Ringrazio anche l’opposizione sulle segnalazioni che ci sono state fatte, tutto questo va a favore del sistema Italia e alla sua resilienza. Con queste misure possiamo promuovere e garantire la capacità delle nostre aziende di arrivare sui mercati che vanno potenziati e protetti».
Un progetto di legge da tempo nei cassetti del ministero
Il progetto di legge era nei cassetti del ministero dell’Agricoltura da oltre dieci anni dopo un lavoro portato avanti da un gruppo di lavoro coordinato dal magistrato Giancarlo Caselli e promosso dalla Coldiretti. «Nessuno aveva mai avuto il coraggio di farla diventare un provvedimento – ha proseguito Lollobrigida -. Noi lo abbiamo avuto, raccogliendo i suggerimenti del mondo associativo e delle forze dell’ordine. Introduciamo nuovi reati, l’aggravante di agropirateria e sanzioni proporzionali alle dimensioni del fatturato delle imprese, affinché siano un vero deterrente. Abbiamo inoltre istituzionalizzato la cabina di regia per un efficientamento dei sistemi di controllo ed evitare sovrapposizioni. Difendere il nostro sistema agroalimentare è fondamentale, è la difesa del Made in Italy che nel mondo è simbolo di ciò che è buono e di qualità».
Lavoro in sinergia con il ministero della Giustizia
Il Ddl, fortemente voluto dal ministro Lollobrigida, ha visto un lavoro effettuato in sinergia con il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rappresenta un impegno concreto del Governo Meloni a difesa a del sistema agroalimentare italiano, per consentire alle imprese che operano correttamente di competere in un mercato leale, in cui i cittadini possano avere fiducia in ciò che acquistano, e in cui il valore del Made in Italy sia protetto e valorizzato in ogni fase della filiera.

